Un archeologo con passione per il vino ha creato un nuovo modello di turismo lento in Campania. Attraverso passeggiate ed esperienze enogastronomiche, valorizza borghi poco conosciuti e combatte lo spopolamento.
Un percorso professionale inaspettato
Luca D'Ambrosio, 46 anni, ha tracciato un percorso di vita fuori dal comune. Dagli scavi archeologici è passato al mondo del vino. Successivamente, ha scoperto la bellezza dei borghi rurali campani. La sua storia è un esempio di resilienza professionale. Ha saputo trasformare una crisi economica in un'opportunità unica. Oggi accompagna turisti in aree incontaminate.
La sua formazione accademica include una laurea in Archeologia conseguita a Napoli. Ha anche completato un corso da sommelier. Dal 2023, zaino in spalla, guida visitatori alla scoperta di luoghi autentici. Ha abbandonato la routine degli hotel. Ora predilige il silenzio e la tranquillità dei piccoli centri.
Dall'enoteca alla crisi, poi la rinascita
La passione per il vino ha spinto Luca a lavorare nell'attività di famiglia. Era un'enoteca situata a Ercolano. Purtroppo, la crisi economica del 2009 ha imposto la chiusura. Poco dopo, si è presentata un'opportunità lavorativa stagionale. Ha lavorato in un ristorante stellato a Barcellona. La conoscenza dello spagnolo e dell'inglese è stata fondamentale.
Successivamente, ha intrapreso una carriera negli hotel di lusso. Ha ricoperto ruoli nella reception e nelle vendite. Ha lavorato come promoter turistico e organizzatore di eventi. Tutto procedeva bene fino all'arrivo della pandemia. Il settore turistico ha subito un duro colpo a causa del lockdown. Luca si è ritrovato improvvisamente senza lavoro e in cassa integrazione.
Una nuova opportunità nella natura
«Alla prima occasione», racconta Luca, «sono tornato a Ercolano dai miei genitori». Qui, per caso, è venuto a conoscenza di un corso per guide ambientali escursionistiche. L'organizzazione era Aigae, un'associazione di riferimento in Italia. Il corso si teneva sui Monti Picentini. Questa esperienza gli ha aperto una nuova prospettiva.
«Ho sempre amato la natura, oltre all'enogastronomia e all'arte», spiega. Nel 2023, ha deciso di unire queste passioni. Ha dato vita a un nuovo progetto di vita. Questo progetto è nato insieme a sua moglie. Attualmente vivono a Felitto, in Val Calore.
AmiCilento: un progetto per la lentezza
Il progetto si chiama AmiCilento. È un gioco di parole che unisce l'amore per il territorio alla lentezza delle passeggiate. Questi ritmi scandiscono le giornate, proprio come nei piccoli paesi della zona. L'obiettivo è riscoprire ritmi più lenti. Si vuole visitare e valorizzare ciò che è meno conosciuto.
Dopo un primo tentativo non andato a buon fine, il progetto verrà nuovamente presentato a Invitalia. L'obiettivo è accedere ai finanziamenti previsti dal bando Resto al Sud. Questo supporto è cruciale per lo sviluppo dell'iniziativa.
Esperienze autentiche nei borghi interni
Le richieste di passeggiate slow sono numerose. Arrivano soprattutto da marzo a ottobre. I percorsi si snodano tra i sentieri e i borghi delle aree interne. Queste zone soffrono lo spopolamento, ma offrono emozioni uniche. A Felitto, ad esempio, i turisti possono assistere alla produzione artigianale di fusilli.
In altri borghi, è possibile osservare la lavorazione dal vivo del formaggio. Cresce anche il turismo legato al vino. Luca organizza tour guidati. Le visite includono cantine e tenute di ulivi. L'obiettivo è mostrare i processi di produzione dell'olio.
Meditazione e natura per rigenerarsi
Le esperienze proposte da Luca non si limitano alla Campania. Le sue tappe spaziano dal Basso Lazio alla Puglia. Ha anche progetti all'estero, come un tour a Santiago di Compostela per il turismo religioso. Oltre all'aspetto naturalistico e all'educazione ambientale, le sue proposte includono momenti di meditazione profonda.
Sostare in silenzio nel cuore di un bosco è un'esperienza suggestiva. È scientificamente provato che questa pratica rigenera il corpo. Riduce lo stress e offre benefici fisici immediati. La connessione con la natura è un elemento centrale del suo approccio.
Un futuro con nuove prospettive
Oggi Luca sorride dall'ingresso del Parco archeologico di Ercolano. Qui, la storia antica si fonde con la modernità. Si ritiene soddisfatto del suo percorso. «Molti si sono arresi alla crisi», afferma, «io ho trovato l'opportunità che mi ha cambiato la vita».
Il futuro del progetto riserva nuove idee. Luca sta pensando di integrare la musica nelle passeggiate. La musica diventerà un ulteriore strumento di meditazione. Questo arricchirà ulteriormente l'esperienza offerta ai visitatori.
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