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Una nuova perizia sul telefono della giornalista Patrizia Nettis, deceduta a Fasano, rivela elementi che potrebbero modificare la ricostruzione dei fatti. L'indagine prosegue per chiarire le circostanze della morte.

Nuovi orari dalla perizia sul cellulare

Il telefono di Patrizia Nettis, giornalista di Fasano, ha registrato un evento significativo alle 4:06 del giorno del suo ritrovamento. In quel momento, il dispositivo ha interrotto la connessione Bluetooth con la sua automobile. Questo dato emerge dalle analisi effettuate dal consulente tecnico d'ufficio nominato dalla Procura di Brindisi. La perizia è stata disposta dal giudice per le indagini preliminari. La sua decisione è arrivata dopo il rigetto della richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero. Quest'ultimo aveva ipotizzato il suicidio della donna.

Fino a questo momento, le indagini avevano fissato l'ora del decesso intorno alle 2:20. Tale stima si basava su un messaggio inviato dalla 41enne al suo ex marito. Nel messaggio, chiedeva di salutare il loro figlio. La nuova informazione proveniente dallo smartphone potrebbe quindi alterare la cronologia degli eventi.

Due ipotesi sul destino di Patrizia Nettis

L'avvocato Giuseppe Castellaneta, legale della famiglia Nettis, ha illustrato le possibili implicazioni del nuovo dato. «Se accettiamo l'orario di morte indicato dal pubblico ministero», ha spiegato, «significa che Patrizia è deceduta alle 2:20. A quel punto, qualcuno avrebbe potuto prendere il suo telefono e le chiavi dell'auto, metterla in moto e poi rientrare in casa per riporre tutto al suo posto». Questa è la prima delle due ipotesi avanzate dal legale.

La seconda possibilità, invece, suggerisce un orario di morte più tardivo. «Patrizia era ancora viva alle 4:06», ha aggiunto Castellaneta. «Il messaggio al figlio non era un addio definitivo. Dobbiamo quindi capire cosa sia accaduto tra le 2:19 e le 4:06. Soprattutto, dobbiamo posticipare significativamente l'ora del decesso». La famiglia chiede dunque un'analisi più approfondita degli eventi.

Indagini e persone coinvolte

Attualmente, l'inchiesta vede un unico indagato. Si tratta di Riccardo Argento, un istruttore di nuoto. L'uomo è accusato di minaccia e istigazione al suicidio. Argento aveva avuto una relazione sentimentale con la giornalista. La sua posizione è al vaglio degli inquirenti per accertare eventuali responsabilità.

Nella vicenda, è stata ascoltata anche la figura del sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria. Egli è stato sentito come persona informata sui fatti. Anche Zaccaria aveva avuto in passato un legame sentimentale con la giornalista. La sua testimonianza potrebbe fornire ulteriori elementi utili alla ricostruzione completa della vicenda.

La perizia sul telefono rappresenta un passaggio cruciale. Potrebbe fornire la chiave per comprendere le ultime ore di vita di Patrizia Nettis. Le indagini proseguono con l'obiettivo di fare piena luce sulle circostanze che hanno portato alla tragica scomparsa della giornalista.

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