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Il governo ha destinato 163 milioni di euro, precedentemente allocati per la linea ferroviaria Adriatica, a progetti in Liguria. L'europarlamentare Pd Matteo Ricci denuncia un grave disinteresse verso le regioni adriatiche, sottolineando la necessità di un potenziamento della tratta Bologna-Bari.

Taglio fondi linea Adriatica

163 milioni di euro sono stati sottratti alla linea ferroviaria Bologna-Bari. Questi fondi sono stati trasferiti in Liguria. L'europarlamentare Matteo Ricci, esponente del Partito Democratico, ha definito questa operazione un «ennesimo scippo». La decisione solleva preoccupazioni per lo sviluppo infrastrutturale delle regioni interessate.

Ricci, che ricopre anche la carica di vicepresidente della commissione trasporti al Parlamento Europeo, ha espresso forte disappunto. La sua critica si rivolge direttamente all'esecutivo nazionale. Il trasferimento dei fondi evidenzia una presunta priorità verso altre aree geografiche.

Investimenti promessi e mancati

Durante il precedente governo Draghi, erano stati stanziati diversi miliardi per la linea Adriatica. Di questi, 2 miliardi erano destinati specificamente alle Marche. I fondi erano previsti per l'attraversamento di Pesaro-Fano. L'obiettivo era un arretramento ferroviario compatibile con l'alta velocità.

Secondo Ricci, questi finanziamenti sono ora «spariti». L'europarlamentare attribuisce parte della responsabilità alla giunta regionale. Quest'ultima viene accusata di una «complicità, colpevole» nel processo di dismissione dei fondi. I tagli continuano a colpire questa importante tratta ferroviaria.

L'esponente dem, già sindaco di Pesaro, sottolinea come la ferrovia Adriatica sia stata «dimenticata» dall'attuale governo. Nonostante la proposta di un'alta velocità da 80 miliardi, il bilancio attuale per questo progetto è pari a zero. Parallelamente, si assiste a ulteriori tagli sui fondi esistenti.

Battaglia per il potenziamento ferroviario

Matteo Ricci sta portando avanti una battaglia in Europa. L'obiettivo è ottenere finanziamenti per tutti i tratti mancanti dell'alta velocità. Tuttavia, al momento, le risorse concrete sembrano mancare. L'europarlamentare critica le numerose promesse fatte dal governo. Queste promesse, a suo dire, hanno «preso in giro gli italiani».

Le regioni più colpite da questo «immobilismo infrastrutturale» sono le Marche, la Romagna e l'Abruzzo. Queste aree attendono da tempo un adeguamento delle proprie reti ferroviarie. La mancanza di investimenti incide negativamente sulla loro competitività e connettività.

Attualmente, per viaggiare in treno da Bologna a Bari, spesso è necessario passare per Napoli. Questa situazione viene definita una «vergogna» da Ricci. Il mancato potenziamento della ferrovia Adriatica indebolisce l'intero corridoio Bologna-Bari. Le regioni adriatiche si trovano così in una posizione di svantaggio.

È fondamentale, secondo l'esponente del Pd, battersi per un adeguato finanziamento della linea. Allo stesso tempo, è necessario denunciare le «gravissime responsabilità» della giunta regionale marchigiana. La mobilitazione delle forze politiche e dei cittadini è cruciale per invertire la tendenza.

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