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L'assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro ha smentito categoricamente l'esistenza di piani per ridurre il numero delle guardie mediche nelle Marche. Ha riconosciuto alcune criticità specifiche, ma ha assicurato che non sono in programma accorpamenti.

Criticità guardie mediche nelle Marche

L'assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha affrontato il tema delle guardie mediche durante il Consiglio regionale. Ha risposto a un'interrogazione presentata dalla consigliera Marta Ruggeri del Movimento 5 Stelle. L'interrogazione riguardava le presunte difficoltà nel servizio di continuità assistenziale.

Calcinaro ha dichiarato che non esiste alcun piano volto a diminuire il numero delle guardie mediche attive sul territorio. Ha tuttavia ammesso la presenza di alcune problematiche. Queste criticità si concentrano in particolare durante il sabato e la domenica pomeriggio. Le aree maggiormente interessate sono il Fermano e il distretto di Fano.

Al di fuori di questi specifici frangenti, la situazione viene descritta come stabile. La fotografia attuale del servizio, pur in un contesto di difficoltà generale, è considerata supportante. Questo significa che, nonostante le sfide, il servizio riesce a garantire una copertura adeguata nella maggior parte dei casi.

Futuro del servizio e case di comunità

L'assessore Calcinaro ha anche accennato al futuro del servizio. Ha sottolineato l'importanza di comprendere come le future case di comunità influenzeranno le funzioni della continuità assistenziale. Sarà necessario integrare questi nuovi presidi con gli interventi dei medici di medicina generale. L'obiettivo è rispondere ai bisogni non differibili dei cittadini.

Tuttavia, Calcinaro ha ribadito con fermezza che non sono allo studio piani per accorpamenti o riduzioni del personale. La sua dichiarazione mira a rassicurare sia i cittadini che gli operatori sanitari. La volontà è quella di mantenere un servizio efficiente e accessibile.

La replica della consigliera Ruggeri

La consigliera regionale Marta Ruggeri ha accolto con una certa tranquillità la risposta dell'assessore. Ha affermato che le dichiarazioni di Calcinaro sono rassicuranti rispetto alle notizie circolate in precedenza. A febbraio, infatti, erano emerse indiscrezioni su una proposta specifica.

Questa proposta ipotizzava la soppressione di alcune postazioni di guardia medica. Attualmente ci sono 93 postazioni attive, con 15 medici titolari. L'idea era di ridurle a 60. Una simile riduzione avrebbe potuto penalizzare significativamente i presidi sanitari nelle aree interne e montane del territorio.

Ruggeri ha evidenziato come la sua interrogazione fosse nata proprio da queste preoccupazioni. La possibilità di una riduzione del servizio in zone già fragili aveva destato allarme. La risposta dell'assessore sembra aver dissipato questi timori, almeno per il momento. La consigliera ha sottolineato l'importanza di monitorare la situazione per garantire la continuità assistenziale.

Domande frequenti

Cosa sono le guardie mediche?
Le guardie mediche, ora denominate Servizio di Continuità Assistenziale (SCA), offrono assistenza medica di base durante le ore notturne, nei giorni festivi e prefestivi. Intervengono per problemi di salute non urgenti che non possono attendere la visita del medico di base.

Quali sono le aree interessate dalle criticità segnalate?
Le criticità riguardano principalmente il Fermano e il distretto di Fano, in particolare durante il sabato e la domenica pomeriggio. L'assessore Calcinaro ha assicurato che si sta lavorando per risolvere queste problematiche specifiche.

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