Il 14° Passaggi Festival a Fano, dal 24 al 28 giugno, esplora il tema "Il senso della misura. Idee, città, civiltà. Da Vitruvio al presente". L'evento celebra la riscoperta della Basilica di Vitruvio con un'immagine simbolica che unisce antico e moderno.
Il tema del festival unisce antico e moderno
Il 14° Passaggi Festival della Saggistica si terrà a Fano. L'evento è in programma dal 24 al 28 giugno. Il tema scelto è "Il senso della misura. Idee, città, civiltà. Da Vitruvio al presente".
Questa edizione si ispira alla recente scoperta della Basilica di Vitruvio. La scoperta è avvenuta nel centro storico di Fano. Il festival esplorerà concetti di misura e proporzione.
L'immagine ufficiale dell'evento è stata creata dallo studio Zaccone Guerra. Lo studio ha sede a Fano. L'immagine rappresenta una seduta monumentale. È realizzata con laterizi, pietre e memorie antiche.
Un'immagine simbolica per l'edizione 2026
Il visual pone al centro una poltrona architettonica. Si trova su un terreno di terra, sassi ed erba. La seduta è composta da forati moderni. La seduta stessa è in pietra. Vi è incisa la data MMXXVI in numeri romani.
Su un bracciolo è posizionato il volume "De Architectura" di Vitruvio. Su un lato è riportata la scritta del tema del festival. L'immagine è stata presentata alla stampa. L'evento si è svolto questa mattina.
Erano presenti il direttore Giovanni Belfiori. C'erano anche i creativi Andrea Zaccone e Luca Guerra. Hanno partecipato il sindaco di Fano, Luca Serfilippi. Presenti anche gli assessori comunali Alberto Santorelli (Grandi Eventi) e Lucia Tarsi (Cultura).
L'arte come ponte tra passato e futuro
Il direttore Belfiori ha spiegato la richiesta ai grafici. Volevano un'immagine che unisse modernità e antichità. L'obiettivo era collegare Vitruvio con la Fano di oggi. E, in generale, con le città contemporanee.
Il risultato, secondo Belfiori, riflette l'anima di Passaggi 2026. L'immagine è semplice ma evocativa. Sarà distribuita ai commercianti del centro storico. Arredarà le loro vetrine, come ogni anno.
Il sindaco Serfilippi si è detto contento del tema e dell'immagine. Ha sottolineato l'importanza di Passaggi. È diventato un grande evento in pochi anni. Si distingue per le scelte artistiche. Coinvolge associazioni cittadine e molti giovani volontari.
La saggistica come mattone del pensiero critico
L'immagine comunica un messaggio profondo. La poltrona è un oggetto familiare. È ricomposto in una forma nuova. Il mattone, unità minima dell'architettura, diventa simbolo. Attraversa i secoli.
L'oggetto è metafora del pensiero che si costruisce. Come una città, come un'idea. La saggistica è il mattone. Serve a edificare il pensiero critico. È qualcosa di solido e concreto.
Permette di sedersi e osservare il mondo. Offre la giusta prospettiva. Il trattato vitruviano sul bracciolo suggerisce un concetto. Quando si parla di misura e proporzione, non si parla solo di geometria.
Si parla anche di misura e proporzione etica, sociale e intellettuale. L'immagine e il tema di Passaggi 2026 sono collegati. Come nelle edizioni precedenti, sono legati alla lectio magistralis. L'appuntamento di chiusura del festival è domenica 28 giugno.