Condividi
AD: article-top (horizontal)

I lavori sul ponte Metauro a Fano inizieranno dopo l'estate 2026. La decisione mira a proteggere la stagione turistica e le attività economiche locali, con interventi preparatori già avviati.

Posticipo cantiere ponte Metauro a Fano

Il cantiere sul ponte Metauro a Fano non aprirà prima della fine della stagione turistica 2026. Questa decisione è emersa da un incontro tra Regione Marche, Comune di Fano e Anas. L'obiettivo è salvaguardare la città e le sue attività economiche. La richiesta di posticipare la chiusura è stata avanzata congiuntamente da Comune e Regione.

Nei prossimi mesi si svolgeranno solo lavori preliminari. Il cantiere principale, che durerà circa 14 mesi, inizierà effettivamente dopo il termine del periodo estivo. Questa pianificazione risponde alle esigenze del territorio.

Tutela stagione turistica e attività economiche

Il sindaco di Fano, Luca Serfilippi, ha definito il risultato un successo. «Abbiamo rappresentato con chiarezza la necessità di salvaguardare la stagione estiva», ha dichiarato. «Questa richiesta è stata accolta con favore». La collaborazione tra enti ha permesso di trovare una soluzione condivisa.

L'assessore regionale alle infrastrutture, Francesco Baldelli, ha sottolineato l'importanza dell'intesa. L'obiettivo è ridurre al minimo l'impatto sul turismo. Si valuta anche l'integrazione di nuove infrastrutture per pedoni e ciclisti. Questo rafforzerebbe il ruolo di Fano come centro turistico ed economico.

Integrazione Ciclovia Adriatica nei lavori

Anas è stata invitata a valutare l'integrazione della Ciclovia Adriatica nei lavori del ponte. L'idea è collegare i tratti previsti tra Sassonia e Metaurilia. Questo permetterebbe di superare l'ostacolo naturale del fiume Metauro. L'assessore Baldelli ha espresso soddisfazione per questa prospettiva. La collaborazione mira a migliorare la mobilità ciclabile e pedonale.

La decisione di posticipare il cantiere principale è stata presa per evitare disagi durante il picco della stagione turistica. Gli interventi preparatori serviranno a ottimizzare i tempi. La durata prevista dei lavori è di circa 14 mesi. La conclusione è attesa dopo l'estate del 2027.

La riunione ha visto la partecipazione di rappresentanti di Regione Marche, Comune di Fano e Anas. L'assessore Baldelli ha guidato l'incontro. Il sindaco Serfilippi ha espresso gratitudine per l'ascolto delle esigenze locali. La tutela del tessuto economico e turistico è stata la priorità assoluta.

Si prevede che i lavori preparatori non interferiranno significativamente con la viabilità ordinaria. Saranno comunicati dettagli specifici sui tempi e le modalità degli interventi. L'obiettivo è garantire la massima trasparenza verso i cittadini e gli operatori economici. La collaborazione tra le istituzioni continua per monitorare l'avanzamento del progetto.

L'integrazione della Ciclovia Adriatica rappresenta un'opportunità strategica. Potrebbe migliorare la connettività e l'attrattività turistica del territorio. La fattibilità tecnica e finanziaria di questa integrazione sarà oggetto di approfondimento. Anas fornirà il suo supporto tecnico per valutare le soluzioni migliori. La sicurezza di pedoni e ciclisti è un aspetto fondamentale del progetto.

La decisione di posticipare l'avvio del cantiere principale è stata accolta positivamente dalle associazioni di categoria. La tutela della stagione turistica è considerata essenziale per l'economia di Fano. Si attende ora la definizione del cronoprogramma dettagliato dei lavori. La comunicazione con la cittadinanza sarà costante.

AD: article-bottom (horizontal)