Le tariffe della Tassa sui Rifiuti (Tari) subiranno una diminuzione a Falconara Marittima nel 2026. Il consiglio comunale approverà un nuovo piano economico finanziario che prevede risparmi sia per i nuclei familiari che per le attività commerciali.
Nuove tariffe Tari per il 2026
Le tariffe della Tassa sui Rifiuti (Tari) diminuiranno a Falconara Marittima per l'anno 2026. Questa riduzione interesserà sia le famiglie che le attività economiche presenti sul territorio. L'approvazione del nuovo Piano economico finanziario è prevista in consiglio comunale nella giornata odierna.
Le simulazioni effettuate dagli uffici comunali, basate sulle nuove tariffe, indicano una diminuzione variabile per le famiglie. L'entità del risparmio dipenderà dalla composizione del nucleo familiare e dalla metratura dell'abitazione. Questo significa che ogni nucleo potrà beneficiare di un alleggerimento del carico fiscale.
Esempi concreti di risparmio
Un esempio concreto illustra il beneficio per le famiglie. Un appartamento di 141 metri quadrati, abitato da tre persone, vedrà la sua Tari passare da 428,84 euro a 411,84 euro. Questo si traduce in un risparmio annuale di 17 euro. La riduzione si applica anche alle attività commerciali, dimostrando un impegno a sostenere l'economia locale.
Anche le imprese beneficeranno di questo alleggerimento. Un ristorante di 304 metri quadrati, con un deposito aggiuntivo di 40 metri quadrati, vedrà la sua Tari ridursi da 7.139,16 euro a 6.958,53 euro. Il risparmio per questa attività sarà di 180,63 euro all'anno. Questi dati evidenziano un'attenzione concreta verso le esigenze di tutti i contribuenti.
Obiettivi di efficientamento e sfide future
Il vicesindaco con delega al Bilancio, Marco Giacanella, ha sottolineato l'importanza di monitorare ogni opportunità di efficientamento nella gestione del servizio. L'obiettivo primario è contenere e alleggerire i costi per cittadini e imprese. «Ogni margine di efficientamento nella gestione del servizio viene monitorato con l'obiettivo di contenere, per quanto possibile, alleggerire i costi su cittadini e imprese», ha dichiarato Giacanella.
Tuttavia, Giacanella ha evidenziato una sfida strutturale. Una riduzione più significativa e duratura della Tari sarà possibile solo attraverso una più ampia riorganizzazione del servizio di gestione dei rifiuti. Questo processo, legato all'Ata, è fermo da anni. La conseguenza è il mantenimento di un contratto risalente al 2007, scaduto nel 2017. La possibilità di rinegoziare il servizio, tramite affidamento diretto (in-house) o gara pubblica, non è attualmente disponibile. Questa rappresenta, secondo il vicesindaco, la vera soluzione per rendere il servizio più efficiente e meno oneroso in futuro.