Le imprese guidate da giovani nelle Marche impiegano 6.500 persone, contribuendo significativamente all'economia regionale. Un'analisi Confapi evidenzia il loro ruolo cruciale nell'innovazione e nella crescita del territorio.
Il tessuto manifatturiero marchigiano e l'export
La regione Marche vanta una forte vocazione manifatturiera. Circa il 25% del valore aggiunto regionale deriva da questo settore. A livello nazionale, tale percentuale si attesta al 17%. Le imprese locali si distinguono per l'alta qualità di prodotti e servizi. La professionalità del personale è un altro punto di forza riconosciuto. Le Marche si posizionano al nono posto in Italia per l'export. Rappresentano il 2,1% del valore delle esportazioni nazionali. Il saldo commerciale della regione ammonta a 1,2 miliardi di euro. Un dato significativo emerge sull'innovazione. Il 50% delle aziende con oltre dieci dipendenti ha introdotto novità. Queste riguardano sia prodotti che processi produttivi. Nel 60% dei casi, il personale interno è stato coinvolto. Ciò è avvenuto tramite percorsi di formazione e sviluppo mirati.
Confapi Ancona e l'evento sulle nuove generazioni
Questi dati provengono da un'analisi dell'Area Studi Mediobanca. La ricerca è stata presentata durante l'Assemblea annuale di Confapi Industria Ancona. L'evento è stato definito un «appuntamento di riferimento per il confronto sulle sfide che attendono le piccole e medie imprese marchigiane». I protagonisti dell'incontro sono stati i giovani imprenditori. L'evento si intitolava «Le aziende giovani. Nuova energia per le Marche». È stato organizzato da Confapi Industria Ancona. Ha ricevuto il patrocinio della Regione Marche e della Camera di Commercio. Si è tenuto il 28 maggio presso l'Aeroporto Internazionale di Ancona. Erano presenti imprenditori, rappresentanti istituzionali e stakeholder del settore.
Imprese giovanili: numeri e impatto occupazionale
Le imprese giovanili, definite come quelle con oltre il 50% di soci o amministratori sotto i 35 anni, rappresentano il 6,5% del totale delle aziende marchigiane. La media italiana si attesta al 7,7%. La loro presenza è più marcata nei settori ad alta innovazione. Si raggiunge l'11,4% nella produzione di software e consulenza informatica. L'11,1% si registra nella produzione cinematografica e video. Nelle Marche, queste realtà imprenditoriali giovanili impiegano quasi 6.500 dipendenti. Questo dato corrisponde all'1,1% del totale degli occupati regionali. L'incidenza dei lavoratori sotto i 35 anni (fascia 15-34) è del 22%. Questo valore è in linea con la media nazionale. Il tasso di occupazione giovanile è del 48%, superiore alla media italiana del 44%. L'Area Studi Mediobanca sottolinea come la capacità di attrarre e trattenere giovani sia fondamentale. Questo favorisce migliori performance in termini di fatturato, export e investimenti tecnologici. Migliora anche la produttività del lavoro.
La visione di Confapi: giovani come motore di crescita
La scelta di dedicare l'Assemblea annuale alle aziende giovani non è casuale. Lo ha spiegato Michele Montecchiani, direttore di Confapi Industria Ancona. «Oggi rappresentano uno dei motori più vitali dell'economia marchigiana», ha affermato. «Sono loro a generare la nuova energia di cui le Marche hanno bisogno». Per la prima volta nella storia dell'associazione, nel 2026 verrà istituito il Gruppo Giovani di Confapi Industria Ancona. Si assiste a una «trasformazione reale». Dove entrano nuove idee e competenze, crescono energia e produttività. Aumenta la capacità di innovare. Si rafforza la competitività delle imprese e l'attrattività del territorio.
Il sostegno delle istituzioni e degli enti
L'evento è stato presentato dal giornalista Maurizio Socci. Dopo i saluti di benvenuto di Giorgio Buffa, amministratore delegato di Ancona International Airport, sono intervenuti diversi rappresentanti istituzionali. Tra questi, Stefania Signorini, sindaca di Falconara. Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche. E Angelo Eliantonio, assessore comunale di Ancona. Il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, ha evidenziato l'importanza di investire nei giovani. Questo significa investire nel futuro delle Marche. Ha menzionato le nuove misure regionali per creare opportunità concrete. L'obiettivo è rafforzare il legame tra formazione e mondo produttivo. Ha sottolineato la necessità di valorizzare talenti e competenze. Marco Battino, assessore di Ancona con delega alle Politiche giovanili, ha ribadito l'importanza di mettere i giovani al centro. Rendendoli parte attiva dello sviluppo futuro del territorio. Alberto Chiesa, Head of Wealth Planning di Mediobanca, ha affermato che l'istituto continua ad affiancare gli imprenditori. Offre servizi per pianificare la successione generazionale e attrarre capitali per la crescita.
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