Cronaca

Falconara: 35 milioni per fermare gli sversamenti in mare

16 marzo 2026, 18:45 2 min di lettura
Falconara: 35 milioni per fermare gli sversamenti in mare Immagine generata con AI Falconara marittima
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Risanamento litorale Falconara: piano da 35 milioni

Un ambizioso progetto da circa 35 milioni di euro è stato presentato per il risanamento del litorale di Falconara Marittima, in provincia di Ancona. L'obiettivo principale è quello di arginare e ridurre significativamente gli sversamenti in mare che interessano la costa.

L'iniziativa, frutto della collaborazione tra il Comune e Viva Servizi, prevede una serie di interventi articolati in tre lotti distinti. Il primo lotto si concentrerà sull'area di Palombina Nuova, ricadente nel territorio comunale di Ancona. I lotti successivi, il secondo e il terzo, riguarderanno invece il tratto di costa falconarese compreso tra Palombina Vecchia e la zona della raffineria Api.

Cronoprogramma e iter autorizzativo

I lavori sul litorale di Falconara sono programmati per iniziare nell'inverno 2026-2027. La durata complessiva degli interventi è stimata in quattro anni, con un'esecuzione suddivisa in diverse fasi operative. Prima dell'avvio dei cantieri, è necessario completare l'iter autorizzativo.

In particolare, si attende entro la fine di luglio la conferenza decisoria relativa al progetto definitivo del secondo lotto. Sono ancora in fase di definizione alcune prescrizioni, riguardanti la gestione dei materiali di scavo, che verranno riutilizzati per il ripascimento della spiaggia, e la realizzazione di un pontile che l'amministrazione comunale desidera rendere accessibile ai pedoni.

Soddisfazione e prospettive future

La sindaca di Falconara, Stefania Signorini, ha espresso soddisfazione per l'avvio del progetto, sottolineando come i primi miglioramenti sul litorale saranno visibili già a partire dal primo stralcio dei lavori. La sindaca ha inoltre evidenziato il potenziale impatto positivo dei nuovi pontili sull'attrattiva turistica della zona.

Moreno Clementi, direttore generale di Viva Servizi, ha riconosciuto la complessità tecnica e amministrativa dell'operazione, che coinvolge diversi enti pubblici. Nonostante le sfide, Clementi si è detto fiducioso sul rispetto delle tempistiche previste per la realizzazione del piano di interventi.

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