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Una disputa tra società calcistiche giovanili a Faenza è scoppiata a causa di un messaggio su WhatsApp. Le società coinvolte minacciano azioni legali contro l'ASD Vis RF Faventia per presunte diffamazioni.

Tensione nel calcio giovanile faentino

Un messaggio scambiato su un gruppo WhatsApp dedicato al calcio giovanile ha acceso gli animi a Faenza. La comunicazione ha generato un acceso dibattito tra le società sportive del territorio. La situazione è degenerata al punto da far emergere la possibilità di azioni legali.

Le società Faenza Calcio e Virtus Faenza hanno rilasciato una nota congiunta per esprimere il loro disappunto. Al centro della polemica vi è una comunicazione proveniente dall'ASD Vis RF Faventia. Questo messaggio ha sollevato forti reazioni.

Accuse di diffamazione e smentite

Il messaggio in questione, apparso il 21 aprile, è stato definito «gravemente diffamatorio» dalle società firmatarie della nota. Le affermazioni contenute nel messaggio sono state categoricamente smentite. Le società contestano in particolare l'accusa di voler «indirizzare il futuro del ragazzo forzandone il passaggio a società amiche da lei stabilite o, in caso contrario, richiedere dazi».

Faenza Calcio e Virtus Faenza hanno sottolineato il loro impegno costante verso l'interesse dei giovani atleti. Hanno ribadito la loro dedizione alla piena libertà di scelta del percorso sportivo. Il tutto avviene nel pieno rispetto dei regolamenti federali vigenti.

Tutela legale e richiesta di risarcimento

Le società firmatarie hanno definito le affermazioni come prive di qualsiasi fondamento. Hanno evidenziato come queste risultino altamente lesive della loro onorabilità e reputazione. La rappresentazione dei fatti è stata descritta come parziale e distorta. Questo ha portato le società a intraprendere azioni concrete.

Di conseguenza, Faenza Calcio S.S.D. A R.L. ha conferito mandato ai propri legali. L'obiettivo è tutelare le proprie ragioni nelle sedi giudiziarie competenti. Verranno inoltre interessati gli Organi Federali preposti. Si punta a ottenere la rettifica delle informazioni diffamatorie. Si richiederà anche il risarcimento dei danni subiti.

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