Faenza: 71 studenti diventano "ambasciatori del soccorso"
Formazione primo soccorso per giovani
Faenza ha visto la nascita di 71 nuovi "ambasciatori del soccorso" grazie a un progetto formativo innovativo. L'iniziativa, promossa dal Rotary Club Faenza e dal Rotaract, ha trasformato giovani studenti in punti di riferimento per la sicurezza nella comunità.
L'evento di presentazione si è tenuto presso la Sala Bigari della Residenza Municipale, illustrando i risultati di un service dedicato all'insegnamento delle manovre salvavita. L'obiettivo è stato quello di promuovere una cultura civica del pronto intervento, rendendo i ragazzi capaci di diffondere queste competenze essenziali nelle loro famiglie e tra i coetanei.
Coinvolti istituti e università
Il progetto ha coinvolto attivamente 27 studenti dell'indirizzo Biotecnologie Sanitarie dell'Istituto Oriani e 44 ragazzi del percorso a curvatura biomedica del Liceo Torricelli-Ballardini. Questa sinergia tra istituti superiori ha permesso di raggiungere un numero significativo di giovani.
Un pilastro fondamentale del service è stata la stretta collaborazione con il corso di laurea di Infermieristica dell'Università di Bologna a Faenza. Questa partnership ha permesso di valorizzare un'eccellenza formativa locale, offrendo anche un'opportunità di orientamento professionale per gli studenti.
Metodo peer-to-peer e supervisione esperta
Grazie al metodo della formazione tra pari (peer-to-peer), gli studenti universitari di infermieristica hanno agito da tutor per i loro coetanei delle scuole superiori. Questo approccio ha facilitato la trasmissione delle conoscenze in modo efficace e diretto.
La supervisione scientifica è stata garantita dal dott. Giuseppe Pezzi, ex direttore di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale di Faenza. I tutor universitari, Giuseppe Pio Bartolillo, Claudia Cadas ed Emanuele Ferraresi, hanno guidato gli studenti nella preparazione e nell'esecuzione delle sessioni didattiche, assicurando la qualità della formazione.
Valore civico e responsabilità comunitaria
La presidente del Rotary Club Faenza, Alessandra Bentini, ha sottolineato l'importanza di saper intervenire in caso di emergenza come «un atto di amore e responsabilità verso la comunità». Ha evidenziato come il progetto mirasse a rendere i ragazzi «protagonisti» e non semplici spettatori, trasformandoli in «ambasciatori» di una cultura che pone la vita al centro.
Katia Mattarozzi, coordinatrice del corso di laurea in Infermieristica, ha espresso orgoglio nel vedere i propri studenti trasmettere valori di competenza, umanità e rapidità d'intervento. Ha ribadito come l'università intenda «restituire alla comunità conoscenze e competenze concrete», migliorando la qualità dei servizi sanitari locali.
Maria Grazia Rava, presidente del Rotaract Faenza, ha evidenziato la forza del «linguaggio comune» tra professionisti e giovani studenti, affermando che il primo soccorso rappresenta un vero e proprio «mandato di cittadinanza attiva». Il Cisom (Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta) ha fornito i manichini professionali, strumenti indispensabili per le esercitazioni pratiche.