Un uomo di Fabriano ha perso oltre 7.500 euro a causa di una truffa online basata sulla promessa di guadagni facili tramite "like". Le forze dell'ordine hanno identificato e denunciato cinque persone coinvolte nel raggiro.
La promessa di guadagni facili online
Un annuncio sui social media prometteva denaro in cambio di semplici "like". Questa offerta si è rivelata una trappola per un 40enne di Fabriano. La sua fiducia è stata sfruttata, portandolo a perdere una somma considerevole.
L'uomo ha scoperto l'annuncio su una piattaforma social musicale. Inizialmente scettico, ha deciso di partecipare a un gruppo creato su un altro social. Dopo aver fornito il proprio IBAN, ha iniziato a ricevere piccole somme, circa 450 euro, tramite diversi bonifici.
Questi accrediti iniziali hanno generato un senso di sicurezza. Gli organizzatori lo hanno quindi convinto a effettuare bonifici per un presunto investimento in trading. La promessa era di guadagni elevatissimi in breve tempo.
L'escalation della truffa e la perdita del denaro
Il 40enne ha effettuato bonifici per circa 3.200 euro. Gli è stata fornita una password per accedere a un sito web. Qui poteva monitorare l'andamento dei suoi "investimenti", che sembravano aver raggiunto un valore di circa 6.000 euro.
Quando ha richiesto la liquidazione, sono emersi i problemi. I truffatori hanno chiesto un ulteriore bonifico di 2.500 euro. La motivazione era lo sblocco di un investimento "congelato". Hanno promesso la restituzione di questa somma insieme ai profitti.
Successivamente, con il pretesto di una tassazione anticipata, hanno estorto altri 2.000 euro. A quel punto, gli organizzatori sono spariti nel nulla, lasciando la vittima senza soldi e senza contatti.
Le indagini e le denunce
Resosi conto di essere stato vittima di una truffa, il 40enne si è rivolto al Commissariato di Fabriano. Le indagini condotte dagli agenti hanno portato all'identificazione dei responsabili.
La Polizia di Stato ha denunciato all'Autorità Giudiziaria cinque persone. Si tratta di tre uomini e due donne. Alcuni di loro possiedono precedenti penali per reati informatici e contro il patrimonio.
I denunciati risiedono in diverse regioni d'Italia. Questo suggerisce una rete organizzata che opera a livello nazionale. Le autorità continuano a monitorare attività simili per prevenire ulteriori raggiri.
Un altro caso simile: la truffa dell'autista svizzero
Parallelamente, è emerso un altro episodio di truffa ai danni di un residente di Fabriano. Questa volta, la vittima è stata ingannata da un falso annuncio di lavoro.
L'uomo aveva risposto a un'offerta per il ruolo di autista di navette presso un hotel svizzero. La retribuzione promessa era di oltre 2.000 euro mensili, più vitto e alloggio.
Dopo aver inviato curriculum e documenti, gli è stato richiesto un versamento di circa 1.300 euro. La somma era per l'anticipo dell'assicurazione sanitaria svizzera. Anche questa cifra sarebbe dovuta essere restituita con il primo stipendio.
Una volta effettuato il bonifico, l'uomo non è più riuscito a contattare il presunto hotel. Sia l'indirizzo email che il numero di telefono risultavano inattivi. La Polizia ha identificato e denunciato due uomini residenti nel nord Italia per questo raggiro.