Lavoratori della Whirlpool Technology a Fabriano protestano con uno sciopero contro la potenziale chiusura della sede. Richiedono supporto politico per rivedere la decisione aziendale e scongiurare licenziamenti.
Sciopero e assemblea dei dipendenti
I 40 dipendenti della Whirlpool Technology a Fabriano hanno incrociato le braccia. La protesta mira a evitare il licenziamento collettivo. L'azienda americana ha comunicato la decisione di chiudere la sede di progettazione. La sede si trova in via Lamberto Corsi, precedentemente nota come Wrap.
Al momento, non è stata avviata la procedura di mobilità. Questo lascia spazio a possibili trattative. Le organizzazioni sindacali Fim-Fiom-Uilm hanno convocato un'assemblea. L'incontro si è tenuto questa mattina alle 9. I lavoratori sono altamente specializzati. Si tratta quasi esclusivamente di ingegneri.
A seguito dell'assemblea, i sindacati hanno proclamato uno sciopero. L'astensione dal lavoro è durata circa trenta minuti. I lavoratori chiedono un sostegno concreto dalla politica. Sperano che questo possa aiutare i sindacati. L'obiettivo è ottenere una revisione della decisione aziendale. La Whirlpool non ha motivato la chiusura con una mancanza di lavoro.
Richiesta di revisione della decisione aziendale
I dipendenti e le parti sociali definiscono la chiusura «incomprensibile». La Whirlpool Technology rappresenta l'ultima presenza dell'azienda americana a Fabriano. Questo avviene dopo l'accordo con Arcelik. L'accordo ha portato alla cessione del core business del bianco in Europa. È nata una nuova società, Beko Europe.
L'azienda dispone di due centri di progettazione. Complessivamente impiegano 70 dipendenti. Uno si trova a Fabriano (ex Wrap). Questo centro è specializzato nell'elettronica per il lavaggio. L'altro centro è a Varese. Quest'ultimo si concentra maggiormente sul settore del cooking. La sede di Varese sembra essere al sicuro, per ora. La comunicazione inviata ai dipendenti dal Consiglio di amministrazione parla di «possibilità» di chiusura. Tuttavia, tra i lavoratori di Fabriano cresce la preoccupazione. Temono un concreto rischio di chiusura.
Il futuro dei lavoratori e il ruolo della politica
La decisione di chiudere la sede di Fabriano solleva interrogativi. I lavoratori, altamente qualificati, temono per il proprio futuro. La loro specializzazione nel settore dell'elettronica per il lavaggio li rende un asset prezioso. La mancanza di lavoro non sembra essere il motivo addotto. Questo rende la decisione ancora più difficile da accettare per gli interessati.
L'intervento della politica è visto come cruciale. I sindacati sperano che le istituzioni possano mediare. L'obiettivo è trovare una soluzione che salvaguardi i posti di lavoro. La presenza della Whirlpool a Fabriano ha una lunga storia. La potenziale chiusura segnerebbe la fine di un'era. La richiesta è chiara: rivedere la decisione e considerare l'impatto umano ed economico.
Le trattative sono ancora aperte. La procedura di mobilità non è stata ancora avviata. Questo lascia una finestra di opportunità per un dialogo costruttivo. Le parti sociali sono pronte al confronto. Attendono un segnale da parte dell'azienda. La speranza è che si possa trovare un accordo. Un accordo che eviti la chiusura e tuteli i lavoratori.