Condividi

La sindaca di Fabriano, Daniela Ghergo, ha revocato le deleghe all'assessore Andrea Giombi. La motivazione ufficiale è la perdita del rapporto fiduciario, ma Giombi punta il dito contro voti contrari espressi in giunta su incarichi esterni.

Sindaca Ghergo revoca deleghe all'assessore

La sindaca di Fabriano, Daniela Ghergo, ha emesso un decreto. Questo atto ufficiale sancisce la revoca delle deleghe. Gli incarichi riguardavano l'Attrattività, il Turismo e le Politiche giovanili. L'assessore interessato è Andrea Giombi, esponente del Pd. La motivazione principale addotta è la mancanza del rapporto fiduciario. Questo legame è considerato fondamentale per l'amministrazione.

La sindaca ha spiegato la sua decisione. «La nomina e la revoca degli assessori si fondano sul rapporto fiduciario», ha dichiarato. Questo rapporto è necessario per garantire un'azione amministrativa efficace. L'obiettivo è un'amministrazione coesa e orientata al programma di mandato. «Quando questo rapporto viene meno, ritengo doveroso assumere decisioni chiare», ha aggiunto la prima cittadina. La sua priorità è l'interesse esclusivo della città. La sindaca ha ringraziato Andrea Giombi per il lavoro svolto. Ha anche riconosciuto il suo impegno nei settori di sua competenza. La decisione odierna non annulla il contributo dato all'Amministrazione. Nasce però dalla necessità di garantire alla Giunta la piena condivisione del percorso amministrativo.

Giombi replica: "Voti contrari a incarichi esterni"

L'ex assessore Andrea Giombi ha fornito la sua versione dei fatti. Ha respinto l'idea di una mancanza di fiducia. Ha invece puntato il dito contro voti contrari espressi nelle ultime Giunte. «La mia revoca è chiaramente da collegare alla contrarietà che ho espresso», ha spiegato Giombi. La sua opposizione si è manifestata in due sedute di Giunta nel mese di giugno. Il primo punto riguardava un incarico esterno per la comunicazione. Questo incarico aveva un costo di 76mila euro. Giombi ha ritenuto inopportuno tale incarico. Era a pochi mesi dal voto e con personale già impiegato in lavori analoghi. Ha inoltre chiesto di dare maggiore ascolto alle istanze delle famiglie del «Mondo a Colori». Infine, ha domandato chiarimenti in maggioranza su un altro incarico esterno. Questo aveva un costo di circa 25mila euro e riguardava la questione Pala Guerrieri.

La replica di Giombi è stata molto critica. Ha definito la sua chiusura «al vetriolo». Ha salutato «gli amici della Giunta». Ha sottolineato come nessuno abbia ritenuto opportuno contattarlo. Ha appreso della sua revoca dai social network e dalla stampa. Ha concluso con un'espressione che lascia intendere una futura verità: «Il tempo è galantuomo». La situazione politica a Fabriano si fa dunque più complessa. La divergenza di vedute su questioni economiche e di gestione ha portato a una rottura. La sindaca punta a una maggiore coesione interna. L'ex assessore rivendica la sua posizione basata su principi di trasparenza e correttezza. La comunità locale attende sviluppi in merito a questa vicenda amministrativa.

Le ragioni della rottura politica a Fabriano

La decisione della sindaca Daniela Ghergo di revocare le deleghe all'assessore Andrea Giombi segna un punto di svolta. La motivazione ufficiale, la perdita del rapporto fiduciario, è una formula standard nelle dinamiche politiche. Tuttavia, le dichiarazioni di Giombi aprono uno squarcio sulle reali ragioni del dissidio. L'ex assessore ha evidenziato la sua contrarietà a specifici incarichi esterni. Questi incarichi, per cifre significative, sollevano interrogativi sulla gestione delle risorse pubbliche. La sua richiesta di maggiore attenzione alle istanze delle famiglie e di chiarimenti su altri incarichi dimostra una linea di condotta differente.

La reazione di Giombi, che ha appreso la notizia dai social, sottolinea una possibile frattura nella comunicazione interna. L'assenza di un confronto diretto prima della decisione formale potrebbe aver acuito il malcontento. La sindaca Ghergo, dal canto suo, difende la necessità di una Giunta coesa. La sua priorità è l'efficacia dell'azione amministrativa e il raggiungimento degli obiettivi programmatici. La divergenza su incarichi esterni e priorità politiche ha evidentemente creato un solco incolmabile. La comunità di Fabriano si trova ora a osservare le conseguenze di questa decisione. La gestione dei settori precedentemente affidati a Giombi richiederà nuove nomine o redistribuzioni di deleghe. La trasparenza e la chiarezza nella gestione della cosa pubblica rimangono temi centrali per i cittadini.

Domande e Risposte

Perché la sindaca di Fabriano ha revocato le deleghe all'assessore Giombi?

La sindaca Daniela Ghergo ha revocato le deleghe all'assessore Andrea Giombi per la presunta mancanza del rapporto fiduciario, ritenuto essenziale per un'amministrazione coesa ed efficace.

Quali sono le motivazioni addotte dall'ex assessore Giombi per la sua revoca?

L'ex assessore Andrea Giombi sostiene che la sua revoca sia legata ai voti contrari espressi in giunta su incarichi esterni per la comunicazione (76mila euro) e sulla questione Pala Guerrieri (25mila euro), oltre a richieste di maggiore ascolto per le famiglie.