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A Fabriano, lo stabilimento Beko di Melano vede un incremento della produzione e una riduzione significativa della cassa integrazione. Gli investimenti proseguono, ma i sindacati chiedono maggiore chiarezza sui tempi.

Aumento produzione e calo ammortizzatori sociali

Lo stabilimento Beko di Melano, situato a Fabriano, ha registrato un notevole incremento produttivo. Questo risultato positivo si è manifestato già nel primo trimestre del 2026. La crescita ha comportato una revisione del budget annuale. Si prevede ora la produzione di 1.100.000 piani cottura. Questo rappresenta un aumento dell'8,5% rispetto al milione inizialmente pianificato. La crescita è trainata soprattutto dai modelli a gas. Anche le categorie elettriche e vetroceramica mostrano un trend positivo. La capacità produttiva installata dello stabilimento supera i 2 milioni di pezzi. Ciò indica che vi è ancora ampio margine per un'ulteriore espansione dei volumi produttivi.

Questo incremento dei volumi produttivi ha avuto un impatto diretto sulla necessità di ricorrere alla cassa integrazione. L'utilizzo di questo ammortizzatore sociale è diminuito drasticamente. A settembre 2025, la percentuale era del 41,5%. A marzo scorso, è scesa al 25%. Questo si traduce in una riduzione da 8,6 giorni al mese a 4,5 giorni al mese per lavoratore. Si prevede che questo trend positivo si mantenga anche per il mese di aprile. La diminuzione della cassa integrazione è attribuita all'aumento dei volumi. Ha contribuito anche il nuovo assetto organizzativo della fabbrica. Inoltre, le uscite volontarie dei dipendenti sono state superiori alle previsioni. Erano previsti 64 esuberi, ma le uscite effettive hanno raggiunto circa 90 unità.

Investimenti e richieste sindacali

Sul fronte degli investimenti, l'azienda sta portando avanti progetti sia sul prodotto che sul processo. Questi mirano a migliorare l'efficienza dello stabilimento. Si parla di automazioni e digitalizzazione. Tuttavia, le parti sociali ritengono che questi investimenti stiano procedendo con una lentezza non soddisfacente. Per questo motivo, i sindacati intendono presentare una richiesta specifica. Durante l'incontro ministeriale previsto per il 28 aprile al Mimit, chiederanno un cronoprogramma dettagliato. Questo dovrebbe includere la tipologia degli investimenti e le relative tempistiche di realizzazione. L'obiettivo è ottenere maggiore chiarezza e garanzie sul futuro dello stabilimento e sull'occupazione.

Il tavolo territoriale sulla vertenza Beko Europe si è svolto questa mattina a Fabriano. Vi hanno partecipato i rappresentanti dei sindacati territoriali di categoria Fiom, Fim e Uilm. Erano presenti anche le Rsu del sito produttivo. L'incontro ha evidenziato i progressi compiuti in termini di produzione. Ha anche mostrato la riduzione della dipendenza dalla cassa integrazione. La strategia di comunicazione e marketing è considerata un punto chiave per il futuro. Si punta a rafforzare la presenza sul mercato. L'azienda si prepara a comunicare attivamente questi sviluppi positivi. L'obiettivo è consolidare la propria posizione nel settore dei piani cottura.

Domande frequenti

Quali sono le principali novità per lo stabilimento Beko di Melano a Fabriano?
Lo stabilimento Beko di Melano a Fabriano ha registrato un aumento della produzione di piani cottura e una diminuzione significativa dell'uso della cassa integrazione. Gli investimenti in automazione e digitalizzazione proseguono, sebbene i sindacati richiedano un cronoprogramma più dettagliato.

Cosa chiedono i sindacati riguardo agli investimenti di Beko?
I sindacati chiedono un cronoprogramma dettagliato sugli investimenti previsti per lo stabilimento Beko di Melano. Vogliono conoscere la tipologia degli interventi e le relative tempistiche di realizzazione per avere maggiori garanzie sul futuro.

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