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L'estate a Ercolano si accende con la nona edizione de "I Venerdì di Ercolano". La rassegna trasforma il Parco archeologico in un palcoscenico a cielo aperto, con spettacoli di musica, danza e teatro ispirati al tema "Amore e Guerra".

Eventi estivi tra le rovine antiche

Le luci soffuse torneranno a illuminare i Decumani e le domus. La sera del 3 luglio inizia la nona edizione de "I Venerdì di Ercolano". Questa rassegna estiva trasforma il Parco archeologico di Ercolano in un vero e proprio palcoscenico. L'evento si svolgerà per tutta la durata dell'estate.

Musica dal vivo, performance di danza e un'illuminazione scenografica speciale animeranno le antiche rovine. Il sito, riconosciuto patrimonio UNESCO, offrirà ai visitatori un'esperienza unica. Sarà possibile esplorare l'area archeologica assistendo a diverse esibizioni artistiche.

"Amore e Guerra" fil rouge della rassegna

Il tema centrale di questa edizione è "Amore e Guerra". Questo filo conduttore esplora il legame tra eros e conflitto. La rassegna prevede sette spettacoli. Le performance saranno distribuite in vari punti del Parco archeologico.

La direttrice del Parco, Federica Colaiacomo, ha sottolineato l'attualità del tema. «Un tema presente nell'antichità ma che fa parte anche del nostro contemporaneo», ha affermato durante l'anteprima stampa. Ha aggiunto che richiamare spunti filosofici attuali, presenti anche nell'arte antica, è «quanto mai calata nei giorni d'oggi».

La direttrice ha espresso l'auspicio che i visitatori apprezzino il fascino delle architetture. Le domus e le strade di Ercolano saranno valorizzate da suggestive scenografie luminose. Saranno inoltre presentate nuove aperture, come il recente Calcidicum. Tre spettacoli di danza, due di musica e due teatrali arricchiranno l'offerta.

Riferimenti letterari e performance artistiche

La funzionaria archeologa Maricarmen Pepe ha spiegato la scelta del tema. «Il tema 'Amore e Guerra' lo abbiamo scelto anche per gli eventi di questi tempi», ha dichiarato. Ha aggiunto che il tema è declinato in vari modi attraverso le performance artistiche.

Teatro, danza e musica parleranno del complesso legame tra amore e guerra. Tra i riferimenti letterari citati figurano Lucrezio, Kleist e Tucidide. Lucrezio nel 'De rerum natura' descrive il rapporto amoroso richiamando la guerra. Kleist, nella Pentesilea, collega baci e morsi. Tucidide raccontò la spedizione ateniese in Sicilia come una passione collettiva.

Il programma degli spettacoli

Sul fronte teatrale, la compagnia Casa del Contemporaneo presenta "Pentesilea vs Achille - Che l'amore trafigga la morte". La regia è di Alfonso Postiglione. Lo spettacolo rievoca lo scontro tra la regina delle Amazzoni e l'eroe greco. La narrazione si intreccia con interviste immaginarie a inviati di guerra contemporanei.

La danza è affidata alla Cornelia Dance Company con "Polis/Polemos - La guerra tra mito e storia". Le coreografie si ispirano al pensiero di Simone Weil. Riprendono la formazione del corpo militare, il duello tra Ercole e il dio fiume Acheloo, e la dissoluzione della dimensione eroica dell'uomo in guerra.

Per la musica, l'associazione OTP - obeče teatro project presenta "Intermezzi nella Casa di Telefo - Voci sotto la cenere". Questo spettacolo narrativo anima la Casa del Rilievo di Telefo. Racconta le storie di tre personaggi segnati dalla guerra.

Sul palco anche il duo formato da Massimo Cordovani e Mario Di Bonito. Tra voce, chitarra e percussioni, proporranno brani originali in dialogo con l'archeologia del sito.

Un legame tra passato e presente

L'anteprima per la stampa ha visto la partecipazione di cittadini di Ercolano. Questo sottolinea il legame tra la città antica e quella moderna. Si auspica che l'evento attiri anche i flussi turistici che in questi giorni affollano le strade.

La sindaca di Ercolano, Antonina Russo, ha ribadito l'importanza del turismo. «Il turismo è la leva principale per lo sviluppo economico, sociale e culturale di questa città», ha affermato. L'amministrazione è impegnata a rendere Ercolano sempre più bella e accogliente.