Il monumentale Calcidico di Ercolano riapre le porte al pubblico dopo un ventennio. L'intervento di restauro ha reso accessibile questo storico vestibolo porticato, parte integrante dell'Augusteum.
Il Calcidico di Ercolano torna visitabile
Il Calcidico dell'antica Herculaneum è di nuovo accessibile ai visitatori. Per vent'anni, l'area era visibile solo da una passerella sopraelevata. Questo storico vestibolo porticato, situato lungo il Decumano Massimo, introduceva all'Augusteum. Un complesso intervento di restauro, consolidamento e valorizzazione ha permesso la sua riapertura.
Il termine latino chalcidicum indicava un monumentale vestibolo porticato. Era delimitato da grandi archi quadrifronti. Questi erano impreziositi da marmi e rilievi in stucco. La sua funzione era accogliere e impressionare chiunque vi transitasse. Non era un semplice passaggio, ma una vera soglia simbolica.
Attraverso questa soglia, cittadini, magistrati e sacerdoti accedevano a uno spazio dedicato. Questo spazio celebrava la casa imperiale e l'identità politica della comunità. Le recenti ricerche hanno svelato il suo legame con il culto imperiale. Inoltre, è emerso il suo ruolo nelle attività del collegio degli Augustali.
Un sito di eccezionale importanza archeologica
L'area riveste un'importanza eccezionale nella storia degli scavi ercolanesi. Sui pilastri di questo settore, durante le esplorazioni borboniche, fu rinvenuto un celebre ciclo statuario. Queste opere sono oggi conservate al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Rappresentano uno dei complessi scultorei più significativi emersi dall'antica città.
La direttrice del Parco archeologico di Ercolano, Federica Colaiacomo, ha commentato l'evento. «Restituire il Calcidico ai visitatori è la dimostrazione concreta di quanto un lavoro corale, condotto con competenza e dedizione, possa trasformare in realtà ciò che sembrava ancora lontano» ha affermato.
Gli interventi di restauro
Gli interventi hanno interessato sia le strutture murarie sia le superfici decorate. Sono state effettuate operazioni di integrazione e consolidamento sui pilastri. Parallelamente, sono stati eseguiti delicati lavori conservativi su intonaci, elementi marmorei e superfici dipinte. Il risultato ottenuto è frutto della stretta collaborazione tra architetti, restauratori e archeologi del Parco.
La riapertura offre la possibilità di comprendere meglio il rapporto tra la città antica e quella moderna soprastante. Permette inoltre di leggere le tracce lasciate dagli eventi eruttivi del 79 d.C.. Queste tracce sono come un autentico fotogramma del tempo, cristallizzato per quasi duemila anni.
Accesso gratuito e visite guidate
Il Calcidico sarà visitabile gratuitamente domenica 5 luglio. In tale data, il Parco aderirà all'iniziativa ministeriale #domenicalmuseo. L'ingresso sarà libero per tutti, senza necessità di prenotazione. La stessa mattina, dalle 10:30 alle 12:45, il Gruppo Archeologico Vesuviano proporrà una visita guidata gratuita. Questa visita sarà dedicata a Villa Sora. È richiesta la prenotazione al numero 379/2196736.