La nuova direttrice del Parco Archeologico di Ercolano, Federica Colaiacomo, presenta un piano ambizioso che include l'apertura di nuove aree al pubblico e la prosecuzione dei cantieri aperti. L'obiettivo è rendere il sito sempre più trasparente e accessibile, valorizzando il lavoro di restauro e scavo.
Nuova guida per un sito millenario
Federica Colaiacomo, esperta archeologa, ha assunto la guida del Parco Archeologico di Ercolano. La sua nomina segna l'inizio di una nuova fase per il sito campano. Precedentemente alla guida del Parco Archeologico di Segni e del Museo civico archeologico Lavinium a Pomezia, Colaiacomo è consapevole delle sfide che l'attende.
La sua visione si basa sulla continuità con il passato, ma con un forte impulso verso l'innovazione. L'intenzione è proseguire i lavori di restauro già avviati. Al contempo, si punta ad aprire al pubblico luoghi finora inaccessibili. Questo approccio mira a valorizzare ulteriormente il patrimonio storico e archeologico.
Un team affiatato e progetti culturali
Le prime impressioni della nuova direttrice sono estremamente positive. «Ho trovato una squadra eccezionale», ha dichiarato Colaiacomo. Ha elogiato i collaboratori e i tecnici per la loro alta professionalità. Ha anche definito «lodevole» la gestione del Parco portata avanti fino ad ora. La priorità per i primi mesi sarà la «continuità» operativa.
«Non si può fermare una macchina in corsa», ha spiegato. Ha ricordato gli «straordinari risultati» raggiunti sotto la precedente direzione di Francesco Sirano. Il supporto della Direzione generale dei Musei, guidata da Massimo Osanna, è stato fondamentale. La direttrice intende mantenere questo slancio positivo.
Eventi estivi e mecenatismo
Anche quest'anno, durante le serate estive, torneranno gli apprezzati format culturali. Eventi come «I Venerdì di Ercolano» e «Gli Ozi di Ercole» hanno reso il sito un modello di valorizzazione. «Sono appuntamenti che hanno avuto un grande successo», ha affermato Colaiacomo. Ha espresso l'auspicio di poterli persino ampliare in futuro. Questo dimostra l'attenzione verso la fruizione pubblica e la comunicazione.
Resta cruciale la sinergia con il settore privato. La Fondazione Packard, dal 2001, sostiene il sito attraverso l'Herculaneum Conservation Project. Questo progetto è nato per contrastare il deterioramento dei reperti. Rappresenta un eccellente esempio di mecenatismo culturale moderno.
Cantieri aperti: trasparenza e didattica
Un focus operativo importante sarà sui «Close Up Cantieri». Questo progetto, giunto all'ottavo anno, permette l'accesso alle aree di manutenzione. L'obiettivo a lungo termine è trasformare l'area archeologica in un luogo sempre più aperto e trasparente. «Nella mia esperienza precedente», ha rivelato la direttrice, «facevo partecipare il pubblico a questi lavori in work in progress».
L'intento è mostrare cosa avviene «dietro le quinte». Si vuole far comprendere le difficoltà e i ritardi dovuti a imprevisti. «Un cantiere è sempre un'incognita», ha sottolineato. Il pubblico, sia esso residente o turista, deve conoscere l'intero processo, non solo il risultato finale. Le visite ai depositi nei musei da lei diretti servivano a illustrare il lavoro di catalogazione e restauro.
Nuovi scavi e domus inedite
Passeggiando tra le antiche domus, Colaiacomo ha annunciato nuovi progetti. Non si tratterà solo di restauro, ma anche di scavo e tutela. «Non si tratterà solo di interventi conservativi», ha precisato. L'intenzione è anche quella di aprire al pubblico domus finora rimaste chiuse. Questo amplierà significativamente l'area visitabile e la comprensione della vita nell'antica Ercolano.
Le persone hanno chiesto anche:
Chi è la nuova direttrice del Parco Archeologico di Ercolano?
La nuova direttrice è Federica Colaiacomo, un'archeologa con precedenti esperienze nella gestione di siti archeologici e musei.
Quali sono i principali obiettivi della nuova direttrice per Ercolano?
Gli obiettivi includono la continuità con i progetti esistenti, l'apertura di nuove aree al pubblico, la prosecuzione dei lavori di restauro e scavo, e la valorizzazione dei cantieri aperti per aumentare la trasparenza.