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La Casa dell'Albergo a Ercolano, un'antica domus con un raro quartiere termale, apre le sue porte al pubblico per un evento speciale. L'eccezionale apertura offre uno sguardo unico sulla vita e le abitudini degli antichi abitanti.

Scoperta eccezionale a Ercolano

Una residenza privata di notevoli dimensioni è ora accessibile ai visitatori. Questa domus, tra le più grandi scoperte, è unica per la presenza di un quartiere termale. La sua costruzione risale al I secolo a.C..

L'edificio, noto come Casa dell'Albergo, affaccia sul mare. Il nome attuale deriva da un'errata identificazione avvenuta durante scavi ottocenteschi. La struttura vanta un peristilio e un giardino con frutteto ben conservato.

Apertura straordinaria per le Giornate Europee dell'Archeologia

In occasione delle Giornate Europee dell'Archeologia, la domus apre le sue porte. L'evento si svolge il 13 e 14 giugno. I visitatori potranno esplorare un tesoro archeologico.

Questa apertura offre uno spaccato sulle abitudini degli antichi residenti. Si potranno ammirare i sistemi di riscaldamento utilizzati per gli ambienti dedicati al relax e al benessere.

L'ingresso principale conduce all'atrio. Qui si notano i resti dell'impluvium. Sulla destra si apre il quartiere termale.

Il quartiere termale: un tuffo nel passato

Il quartiere termale include un apodyterium. Questa sala serviva per deporre gli abiti prima di accedere alle terme. Le pareti sono decorate con pannelli verdi.

Adiacente si trova il tepidarium. Le sue pareti presentano pannelli rosso scuro. Fasce verdi e blu con motivi floreali le separano.

Il calidarium conserva un frammento di mosaico bianco e nero con delfini. Il resto del pavimento è andato perduto. Sono visibili le suspensurae, strutture che permettevano il riscaldamento a ipocausto.

In fondo al calidarium si trova una vasca per l'acqua calda. L'ambiente era progettato per il massimo comfort.

Tecnologia antica per il benessere

Nei vani di servizio delle terme, le caldaie funzionavano incessantemente. Questo garantiva la produzione continua di aria e acqua calda. Un sistema complesso per l'epoca.

Prima della costruzione dell'acquedotto, l'acqua proveniva da un pozzo. Una noria, una ruota elevatrice, era utilizzata per il sollevamento dell'acqua. Il sistema era efficiente.

Gli addetti al mantenimento del fuoco e dell'acqua lavoravano in spazi ristretti. Erano a diretto contatto con il calore dei forni. Un lavoro fisicamente molto impegnativo e logorante.

L'aria calda, generata dai fuochi nei locali di servizio, circolava sotto i pavimenti. Riscaldava anche le pareti e le vasche termali. Un ingegnoso sistema di riscaldamento.

Altri siti archeologici visitabili

Oltre alla Casa dell'Albergo, un altro sito prezioso è visitabile. Si tratta delle Terme Centrali. Questo grande complesso presenta una sezione maschile e una femminile.

Le Terme Suburbane, situate sulla Terrazza di Marco Nonio Balbo, sono anch'esse accessibili. Queste terme sono ben conservate. Attualmente sono oggetto di lavori di cantiere.

L'apertura straordinaria di questi siti archeologici offre un'opportunità unica. Permette di approfondire la conoscenza della vita quotidiana nell'antica Ercolano. Un'esperienza imperdibile per gli appassionati di storia e archeologia.