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In 88 comuni campani si eleggeranno sindaci e consiglieri. Le sfide più sentite si concentrano a Salerno e Avellino, con particolare attenzione ai centri che superano i 15.000 abitanti.

Elezioni comunali in 88 comuni campani

Ottantotto comuni della Campania si preparano a rinnovare i propri organi di governo. Le votazioni per l'elezione dei sindaci e dei consigli comunali si svolgeranno tra domenica 24 e lunedì 25 maggio. Di questi, 26 centri superano la soglia dei 15.000 residenti.

Nei comuni con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato sindaco otterrà la maggioranza assoluta al primo turno (superando il 51%), si procederà a un ballottaggio. Questo avverrà circa 15 giorni dopo la prima votazione, con la possibilità di stringere accordi tra le liste.

Le competizioni elettorali più seguite si preannunciano a Salerno e Avellino, dove le dinamiche politiche locali promettono sfide accese.

Focus sulle sfide elettorali in Irpinia

La provincia di Avellino vedrà andare alle urne il capoluogo e altri dodici comuni. Ad Avellino, la corsa alla poltrona di sindaco vede contrapposti Gianluca Festa, ex primo cittadino sostenuto da Lega e Unione di Centro, e Laura Nargi, supportata da Fdi e Fi. A completare il quadro, Nello Pizza, candidato che ha unito un'ampia coalizione di centro.

Dopo il capoluogo, il centro più popoloso dell'Irpinia al voto è Ariano Irpino. Qui, tre candidati si contendono la guida della città: Carmine Grasso con una coalizione di centro, Roberto Cardinale con liste civiche vicine al centrosinistra, e Mario Ferrante, sostenuto da Fdi, Fi e Azione con Calenda.

Salerno: De Luca cerca il quinto mandato

La città di Salerno è al centro dell'attenzione, con Vincenzo De Luca, ex governatore della Campania, che punta a conquistare per la quinta volta la carica di sindaco. La sua candidatura è sostenuta da sette liste, inclusa quella del Partito Democratico, sebbene quest'ultimo non presenti il proprio simbolo.

La competizione a Salerno si preannuncia serrata, con altri sette aspiranti sindaci pronti a sfidare De Luca. Tra questi spiccano Gherardo Maria Marenghi (sostenuto da Fdi, Lega, Fi e Noi Moderati), Armando Zambrano (con liste civiche), Franco Massimo Lanocita (M5s), Alessandro Turchi (con la lista Salerno Migliore), Mimmo Ventura (Dimensione Bandecchi), Elisabetta Barone (Semplice Salerno) e Pio Antonio De Felice (Potere al Popolo).

Nel frattempo, Salerno rischia di perdere il suo secondo posto per numero di abitanti in Campania a favore di Giugliano, che si avvicina rapidamente.

Le elezioni nel Salernitano e nel Casertano

L'area salernitana vedrà il rinnovo dei sindaci in 21 comuni. Tre di questi superano i 15.000 abitanti: Angri, Cava de' Tirreni e Campagna. Ad Angri, quattro candidati si contendono la vittoria. A Cava de' Tirreni, la sfida è tra diverse coalizioni, inclusi candidati del campo largo, del centrodestra e progetti civici.

Nel Casertano, si voterà in 18 comuni. Tre di essi hanno più di 15.000 residenti: Marcianise, Trentola Ducenta e San Nicola la Strada. A Marcianise, la competizione principale è tra il giornalista Antonello Velardi e l'ex consigliera regionale Maria Luigia Iodice. A San Nicola la Strada, la corsa alla fascia tricolore è interamente al femminile, con tre candidate in lizza.

Elezioni nel Beneventano e nell'area metropolitana di Napoli

La provincia di Benevento vedrà elezioni in dieci comuni, nessuno dei quali supera i 15.000 abitanti. Tra questi figurano Calvi, Campoli e Telese Terme.

Nell'area metropolitana di Napoli, le urne si apriranno in 26 comuni. Ben 17 di questi hanno una popolazione superiore ai 15.000 abitanti. Tra i centri più significativi, si segnalano San Giorgio a Cremano, Portici ed Ercolano, dove le sfide elettorali vedono diverse coalizioni e candidati competere per la guida delle rispettive amministrazioni.

A San Giorgio a Cremano, la contesa vede diversi candidati rappresentare varie forze politiche, dal centrosinistra a liste civiche e movimenti. A Portici, la competizione è tra candidati di centrodestra, centrosinistra e forze civiche. Anche a Ercolano, la battaglia per la sindacatura si articola tra diverse coalizioni e liste civiche.