Una donna anziana di Enna ha ricevuto una bolletta dell'acqua di 12.000 euro per 14 mesi di consumi. Il legale della famiglia sostiene si tratti di conguagli prescritti.
Bolletta esorbitante per una novantenne a Enna
Una signora di 90 anni residente a Enna si è vista recapitare una richiesta di pagamento per consumi idrici pari a 12.000 euro. La somma si riferirebbe a un periodo di 14 mesi. La donna vive in una casa modesta insieme ai suoi due figli. Uno dei figli soffre di una disabilità.
Secondo il gestore idrico Acquaenna, la donna avrebbe consumato oltre 2.700 metri cubi d'acqua in poco più di un anno. Questa quantità di acqua appare sproporzionata per le esigenze di una famiglia così composta. L'ammontare della bolletta ha destato profonda preoccupazione e incredulità.
Dubbi sulla correttezza della bolletta
L'avvocato Walter Giuffrida, a cui la famiglia si è rivolta, ha espresso forti perplessità sulla legittimità della richiesta. «Sono consumi che la donna non avrebbe potuto effettuare», ha dichiarato il legale. Ha aggiunto che la cifra sarebbe irraggiungibile anche tenendo i rubinetti aperti continuamente.
Il legale ipotizza che la bolletta possa includere vecchi conguagli accumulati nel tempo. Molti di questi importi, secondo l'avvocato, sarebbero ormai prescritti. La prescrizione estinguerebbe il diritto del gestore di richiederne il pagamento. Si attende una verifica dettagliata dei conteggi.
Class action contro il gestore idrico
La vicenda si inserisce in un contesto di malcontento generale verso le tariffe idriche. A Enna è già in corso una class action. Questa azione collettiva è stata promossa dal comitato senzacqua Enna. Il comitato riunisce cittadini che lamentano bollette troppo alte. La protesta mira a ottenere tariffe più eque e trasparenti.
La situazione della novantenne potrebbe diventare un caso emblematico. Potrebbe rafforzare le ragioni dei cittadini che chiedono un intervento sulle politiche tariffarie del gestore Acquaenna. Le autorità competenti sono chiamate a fare chiarezza sulla correttezza della fatturazione.
La posizione del gestore idrico
Il gestore idrico Acquaenna sostiene la correttezza della bolletta emessa. Afferma che la cifra di 12.000 euro corrisponde ai consumi effettivi registrati. La società non ha fornito ulteriori dettagli in merito alla natura dei consumi o alla possibilità di errori di lettura dei contatori. La famiglia, supportata dal proprio legale, intende contestare formalmente la richiesta di pagamento.
La vicenda solleva interrogativi sulla gestione delle letture dei contatori e sull'aggiornamento dei dati di consumo. Spesso i conguagli si accumulano a causa di mancata comunicazione di letture o malfunzionamenti dei dispositivi. La trasparenza nei rapporti tra gestori e utenti è fondamentale.
Possibili sviluppi legali
L'avvocato Walter Giuffrida sta preparando la documentazione per contestare la bolletta. L'obiettivo è dimostrare l'erroneità della cifra richiesta. Si valuteranno tutte le vie legali per tutelare la novantenne e la sua famiglia. La speranza è di ottenere un annullamento della bolletta o una sua drastica riduzione.
La class action in corso potrebbe beneficiare di questo nuovo caso. Potrebbe fornire ulteriori argomenti a sostegno delle richieste dei cittadini. La comunità di Enna attende risposte concrete dal gestore idrico e dalle istituzioni preposte alla vigilanza.