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Le elezioni comunali in Sicilia vedono il centrodestra diviso ad Agrigento, mentre a Enna una figura storica corre senza il simbolo del Pd. Messina presenta quattro candidati alla carica di sindaco.

Divisioni nel centrodestra ad Agrigento

Le imminenti elezioni comunali ad Agrigento rivelano profonde spaccature all'interno del centrodestra. L'ex deputato regionale Luigi Gentile ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco. Il suo schieramento si appoggia a quattro liste: Lega, Dc, Gentile Sindaco e Noi Moderati-Sud Chiama Nord. Dalla parte opposta, l'avvocato Dino Alonge si presenta come candidato sostenuto da Forza Italia. Quest'ultima forza politica presenta due liste, una di bandiera e una denominata Forza Azzurri. Alonge riceve anche l'appoggio di Mpa-Grande Sud, Udc e Fratelli d'Italia. Il centrosinistra appare invece compatto. Il movimento Controcorrente, guidato dal deputato regionale Ismaele La Vardera, sostiene la candidatura di Michele Sodano. Sodano è un ex deputato nazionale del M5s. Le liste che supportano Sodano includono quella di La Vardera, il Pd e Casa Riformista. Un candidato outsider è Giuseppe Di Rosa. Ex consigliere comunale e pensionato del ministero della Giustizia, Di Rosa ha avuto esperienze con il Codacons. La sua corsa è supportata da due liste civiche: Agrigento Amore Mio e Liberiamo Agrigento.

Enna: Crisafulli senza simbolo Pd, Messina con quattro sfidanti

Il totale dei comuni siciliani chiamati al voto il 24 e 25 maggio ammonta a 71. Tra questi figurano tre capoluoghi di provincia: Agrigento, Messina ed Enna. Nella città di Enna, il campo progressista ha scelto come candidato l'ex senatore e deputato regionale Mirello Crisafulli. Crisafulli vanta una lunga militanza politica in partiti come Pci, Pds e Ds. Tuttavia, il Pd non ha concesso il proprio simbolo per la sua candidatura. La decisione è legata al suo coinvolgimento in vecchie indagini, dalle quali è uscito prosciolto. Crisafulli ha replicato con fermezza: «A Enna il simbolo del Pd sono io». Un altro candidato a sindaco di Enna è Ezio De Rose. Medico ed ex presidente del consiglio comunale, De Rose è appoggiato da FdI, Fi, Mpa-Grande Sud e Nm. Corre per la poltrona di sindaco anche Ezio Fiammetta, sostenuto da liste civiche e dal movimento Controcorrente. A Messina, i contendenti per la carica di primo cittadino sono quattro. Il favorito è Federico Basile, che ha rassegnato le dimissioni il 7 febbraio anticipando il voto. Basile è sostenuto da diverse liste civiche e dal movimento Sud Chiama Nord di Cateno De Luca. Il centrodestra presenta Marcello Scurria, appoggiato da Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, Dc, Udc, Partito Animalista, Partito Repubblicano e Grande Sicilia-Mpa. La consigliera comunale dem Antonella Russo è sostenuta da Pd, M5s, Avs, Controcorrente e +Europa. Completano il quadro i candidati civici Lillo Valvieri (lista Valvieri Sindaco) e Gaetano Sciacca (lista Rinascita Messina).

Modalità di voto e ripartizione

La tornata elettorale del 24 e 25 maggio coinvolgerà 71 comuni in Sicilia. In 54 di questi, i cittadini eleggeranno sia il sindaco che i consiglieri comunali attraverso il sistema maggioritario. Negli altri 17 comuni, che contano una popolazione superiore ai 15 mila abitanti, si applicherà invece il sistema proporzionale. Questa suddivisione determinerà le dinamiche di coalizione e le strategie dei candidati nei diversi contesti territoriali. Le elezioni rappresentano un momento cruciale per la definizione degli equilibri politici locali.

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