Genitori di un giovane deceduto presentano denuncia contro la dirigente scolastica di Barrafranca. Si ipotizza un tentativo di ostacolare una manifestazione di protesta per chiedere giustizia. La preside smentisce ogni addebito.
Presunta riunione per impedire manifestazione
I genitori di Gabriele Giadone, un ragazzo di quindici anni scomparso lo scorso anno, hanno formalizzato un esposto alla Procura. La denuncia è rivolta contro la preside del liceo Giovanni Falcone di Barrafranca, Maria Stella Gueli. Coinvolta anche la psicologa scolastica, Maria Grazia La Tona.
L'accusa principale riguarda la presunta convocazione di una riunione. L'incontro avrebbe avuto lo scopo di dissuadere gli studenti e i compagni di classe di Gabriele. L'obiettivo sarebbe stato quello di impedirne la partecipazione a una manifestazione pacifica. Questa si è tenuta il 10 giugno davanti al tribunale di Enna.
La protesta era finalizzata a richiedere giustizia e chiarezza sulla morte del giovane. Gabriele perse la vita il 10 maggio dell'anno precedente. L'incidente avvenne a bordo del suo ciclomotore, a seguito di uno scontro con un'auto che procedeva contromano. L'episodio si verificò in via Signore Ritrovato a Barrafranca.
La versione della dirigente scolastica
La preside Maria Stella Gueli ha respinto ogni accusa. Ha definito la riunione come un incontro di routine. Secondo la dirigente, l'incontro era finalizzato a valutare dinamiche interne alla classe. Ha specificato che la riunione non aveva alcun legame con la tragica vicenda del giovane studente.
La preside ha dichiarato: «La riunione convocata alla presenza dell'operatrice psicopedagogica territoriale era di routine per valutare situazioni interne alla classe che non hanno nulla a che fare con la vicenda del giovane morto». La sua dichiarazione, riportata dai legali dei genitori, mira a chiarire la sua posizione.
Il contesto legale e le richieste dei genitori
L'esposto dei genitori, assistiti dagli avvocati Gaetano Giunta e Giusy Nicoletti, mira a fare piena luce sull'accaduto. Vogliono accertare eventuali responsabilità disciplinari e deontologiche della dirigente scolastica. Hanno inoltrato richiesta anche al Consiglio dell'Ordine degli psicologi siciliani. L'obiettivo è avviare un procedimento disciplinare nei confronti della psicologa scolastica.
Si intende verificare il corretto impiego degli strumenti professionali della psicologa. Particolare attenzione è rivolta alla tutela dei minori coinvolti nella vicenda. La madre di Gabriele, Lucia Baiunco, ha espresso profondo dolore. Ha denunciato un clima di ostilità nei confronti della sua famiglia.
«Contro di noi e la nostra famiglia si è creato un movimento di odio incomprensibile», ha affermato Lucia. Ha citato la rimozione di una targa commemorativa e di un banco scolastico dedicato a Gabriele. Ha criticato l'assenza di risposte dal sindaco Giuseppe Lo Monaco riguardo a questi episodi. La riunione per boicottare il sit-in ha ulteriormente ferito la famiglia.
La richiesta di giustizia
Il padre di Gabriele, Angelo Giadone, ha confermato le parole della moglie. Ha raccontato che furono proprio i compagni di scuola a riferire dell'incontro. Gli studenti si mostrarono turbati dalla riunione. Hanno descritto come questa avesse condizionato i genitori, spaventati, impedendo loro di partecipare alla manifestazione.
«Noi non chiediamo vendetta ma semplicemente giustizia per nostro figlio», ha dichiarato Angelo. La famiglia cerca giustizia per la morte del figlio, avvenuta in circostanze ancora oggetto di indagine. L'uomo alla guida dell'auto, Giuseppe Paternò, è accusato di omicidio stradale. Inizialmente era stato ammesso a un patteggiamento a 6 mesi.
Tuttavia, il Gip ha rinviato gli atti al PM. Ha ritenuto che la pena dovesse considerare l'aggravante della guida contromano. La vicenda giudiziaria è ancora in corso. L'esposto dei genitori aggiunge un ulteriore elemento di complessità alla già dolorosa situazione.
Domande frequenti
Perché i genitori di Gabriele Giadone hanno presentato un esposto?
I genitori hanno presentato un esposto alla Procura contro la preside e la psicologa del liceo di Barrafranca. Sospettano che abbiano organizzato una riunione per impedire agli studenti di partecipare a una manifestazione in ricordo del figlio, Gabriele Giadone, vittima di un incidente stradale.
Qual è la versione della preside riguardo alla riunione?
La preside Maria Stella Gueli ha dichiarato che la riunione era di routine e mirava a discutere questioni interne alla classe, senza alcun collegamento con la morte dello studente Gabriele Giadone. Ha negato qualsiasi intenzione di boicottare la manifestazione.
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