Condividi

La giornalista e scrittrice Francesca Mannocchi presenterà il suo ultimo lavoro, 'Crescere, la guerra', a Elmas. L'opera esplora il linguaggio poetico per descrivere i conflitti, sottolineando la precisione delle parole in situazioni estreme.

La poesia come strumento di racconto bellico

La guerra possiede una sua forma di poesia. Questa è lucida ed essenziale. Si basa su parole attentamente selezionate. Ogni termine è scelto con cura.

Sono le parole più precise possibili. Vengono usate per descrivere le situazioni più terribili. Si spazia dall'Inferno di Dante ai conflitti attuali.

Questi versi saranno portati sul palco da Francesca Mannocchi. La giornalista, documentarista e scrittrice parteciperà a un incontro a Elmas. L'evento si terrà per Marina Cafè Noir.

'Crescere, la guerra': un nuovo approccio narrativo

Al centro della conversazione con la collega Francesca Fradelloni ci sarà l'ultima opera di Mannocchi. Il libro si intitola 'Crescere, la guerra'. Rappresenta un modo differente di narrare gli eventi mondiali. Non utilizza più la prosa tradizionale.

L'autrice spiega che 'Crescere, la guerra' è nato come un poema. Ha sfidato la sua consueta scrittura. La sua scrittura è solitamente più giornalistica o da saggista.

Il tentativo era quello di mettere su carta una passione. La passione per la poesia è fondamentale per lei. Voleva anche interrogare la precisione del linguaggio poetico. La virgola nel titolo è una richiesta di sospensione. La chiede a sé stessa e al lettore.

Questa sospensione invita a riflettere. Ci si chiede se due parole opposte siano diventate vicine. Ci stiamo abituando a questa vicinanza? Crescere nella guerra non riguarda solo l'infanzia. Include tutto ciò che viene prodotto nelle generazioni successive.

Ma anche tutto ciò che viene seminato. E che effettivamente cresce durante i conflitti. Parliamo di risentimento, desiderio di vendetta, ingiustizia e impunità. La virgola serve a fermarsi. Permette di riflettere su queste questioni.

La forza e l'esattezza del linguaggio poetico

La poesia ha una precisione unica. Possiede un'esattezza che altre forme di linguaggio non hanno. Questa precisione deriva dalla sua necessità intrinseca. È come dire che qualcosa è necessario.

Questo concetto è spesso usato in filosofia. Si afferma che qualcosa si dice in un certo modo. E non potrebbe essere espresso diversamente. La poesia convoca il lettore in questo modo.

L'esperienza sul palco con Rodrigo D'Erasmo lo dimostra. Stanno portando in teatro uno spettacolo tratto da 'Crescere'. Si è visto che certe parole, immagini e stralci di interviste arrivano al pubblico. Colpiscono come lame.

L'impatto è più isolato e profondo. Supera quello di altri linguaggi. Mannocchi ha raccontato guerre e migrazioni. Lo ha fatto in modo diretto. Niente fronzoli, solo parole precise.

Lucidità e giustizia: il ruolo di letteratura e giornalismo

Speranza o pessimismo non sono contemplati nel suo approccio. La speranza non è una categoria che usa nel suo lavoro. Chiede molta lucidità a sé stessa. La chiede a chi legge e a chi ascolta.

I tempi attuali richiedono lucidità. Non chiedono il pessimismo della ragione. Né una speranza ingenua. Richiedono di essere profondamente lucidi. Bisogna chiedere giustizia per le ingiustizie.

È fondamentale evitare di contribuire all'impunità. Questo è il ruolo della letteratura e del giornalismo. Mannocchi è legata al festival da anni. La Sardegna è una terra di ritorno per lei.

Si sente molto in pace in quest'isola. Ogni volta che riesce a tornarci, specialmente in un contesto culturale vivace come quello di Marina Cafè Noir, è una vera gioia. L'incontro si terrà sabato alle 19.

Domande frequenti

Cosa presenterà Francesca Mannocchi a Elmas?

Francesca Mannocchi presenterà il suo libro 'Crescere, la guerra' a Elmas, nell'ambito di Marina Cafè Noir. Discuterà di come la poesia possa essere utilizzata per raccontare le complessità e le brutalità dei conflitti bellici.

Qual è il messaggio principale del libro 'Crescere, la guerra'?

Il libro esplora la precisione del linguaggio poetico per descrivere le situazioni di guerra. La virgola nel titolo invita a riflettere su come concetti opposti possano avvicinarsi e su cosa significhi crescere in contesti di conflitto, includendo risentimento e desiderio di vendetta.