Nuovo impianto di pellet a Edolo
A Edolo, in Valcamonica, è in fase di realizzazione un innovativo impianto per la produzione di pellet. Il progetto, denominato «Calore a chilometri zero», mira a fornire un combustibile ecologico e a costi ridotti per la comunità locale.
L'area interessata dai lavori si estende per oltre 10.000 metri quadrati, situata alle spalle della sede del Consorzio forestale dell'Alta Valcamonica. I lavori di costruzione sono iniziati con la posa delle armature per le fondazioni del primo capannone.
Investimenti e finanziamenti per il progetto
L'investimento complessivo per la realizzazione dell'impianto ammonta a poco più di 5 milioni di euro. Una parte significativa dei fondi, pari a 1,5 milioni, proviene da contributi a fondo perduto della Regione Lombardia, nell'ambito del bando «Accordo di rilancio economico sociale e territoriale». Ulteriori 800.000 euro sono stati stanziati dalla Comunità montana.
Il restante fabbisogno finanziario sarà coperto attraverso un mutuo bancario acceso dall'ente consortile, a testimonianza dell'impegno economico per portare a termine questa iniziativa strategica.
Dalla Valcamonica un pellet di qualità e conveniente
Il progetto era inizialmente previsto a Forno Allione, nel Comune di Berzo Demo, ma è stato poi trasferito a Edolo a causa di vicende amministrative locali. L'obiettivo primario è offrire ai residenti della Valcamonica un'alternativa economica ai combustibili tradizionali, soprattutto in periodi di crisi economica globale e aumento dei prezzi.
Il presidente del consorzio, Gionatan Bonomelli, ha sottolineato l'importanza del progetto, evidenziando come i consumatori locali potranno beneficiare di uno sconto significativo rispetto ai prezzi di mercato, grazie a un prodotto interamente gestito e venduto direttamente dal consorzio.
Processo produttivo e potenzialità dell'impianto
La capacità produttiva stimata dell'impianto è di circa 5.400 tonnellate annue di pellet, confezionato in sacchi da 15 chili. Il processo di trasformazione inizierà con tronchi d'abete privati della corteccia per garantire la massima qualità.
Il materiale verrà poi cippato, essiccato utilizzando il calore generato dalla combustione di biomassa vegetale, permettendo anche la produzione di energia elettrica tramite una turbina. Successivamente, il cippato verrà macinato e, senza additivi, compresso per formare i cilindretti di pellet, pronti per essere confezionati.