Quattro alpinisti sono stati soccorsi sulla Cima del Venerocolo a causa di visibilità ridotta e neve. L'intervento del Soccorso alpino, con il supporto di Enel e altre squadre, si è concluso nella notte.
Soccorsi in quota sulla Cima del Venerocolo
Quattro escursionisti si sono trovati in una situazione di pericolo. L'incidente è avvenuto sulla Cima del Venerocolo. Questa vetta si trova nel Gruppo dell'Adamello. L'altitudine era di circa 3200 metri. L'allarme è stato lanciato nel tardo pomeriggio di venerdì. Le condizioni meteo avverse hanno reso l'operazione complessa.
La visibilità era notevolmente limitata. La neve cadeva copiosa. Il buio stava sopraggiungendo, aumentando il rischio per gli alpinisti. Il Soccorso alpino è intervenuto prontamente. La loro missione era riportare in sicurezza le quattro persone coinvolte.
Intervento del soccorso alpino e collaborazione
L'operazione di salvataggio ha visto l'impiego di diverse risorse. Due degli alpinisti sono stati recuperati tramite elicottero. Questo mezzo aereo è stato fondamentale per raggiungere rapidamente la zona impervia. Gli altri due escursionisti sono rimasti in contatto telefonico con i soccorritori.
Per raggiungerli, i tecnici del Soccorso alpino hanno utilizzato le teleferiche. Queste strutture appartengono a Enel. La Val d’Avio è stata la via d'accesso più rapida. I soccorritori hanno potuto così raggiungere i due alpinisti. Successivamente, li hanno accompagnati al rifugio Mandrone.
Partnership per la sicurezza in montagna
La collaborazione con Enel si è rivelata cruciale. L'azienda ha messo a disposizione le sue infrastrutture. Esiste infatti una partnership consolidata. Questa unisce Enel Green Power, specificamente l'Area Nord e l'Unità Territoriale di Cedegolo. Collaborano con il Cnsas Lombardo, la V Delegazione Bresciana. Tale accordo permette alle squadre di soccorso di utilizzare le quattro funivie della Val d'Avio.
Questo accordo è vitale in situazioni di emergenza. Permette di raggiungere zone altrimenti difficili da accedere. L'intervento ha coinvolto diverse stazioni del Soccorso alpino. Tra queste, quelle di Temù, Edolo e Ponte di Legno. Hanno partecipato anche il SAGF (Soccorso alpino Guardia di finanza). Inoltre, un tecnico del Servizio regionale Trentino CNSAS era presente. Anche colleghi guide alpine del Trentino hanno offerto supporto. L'elisoccorso di Sondrio, gestito da AREU (Agenzia regionale emergenza urgenza), ha completato le operazioni.
Conclusione delle operazioni di soccorso
Le operazioni di soccorso si sono protratte per diverse ore. Si sono concluse durante la notte. I quattro alpinisti sono stati tratti in salvo. Sono stati riportati in una zona sicura. L'intervento ha dimostrato l'efficacia delle procedure di coordinamento. Ha evidenziato l'importanza della collaborazione tra enti diversi. La sicurezza in montagna rimane una priorità assoluta. Le condizioni meteo estreme richiedono preparazione e prontezza.
Domande frequenti
Cosa è successo sulla Cima del Venerocolo?
Quattro alpinisti si sono trovati in difficoltà a causa di scarsa visibilità e neve. Sono stati soccorsi dal Soccorso alpino nella notte.
Chi ha partecipato all'operazione di salvataggio?
Hanno partecipato il Soccorso alpino (stazioni di Temù, Edolo, Ponte di Legno), il SAGF, un tecnico del CNSAS Trentino, guide alpine e l'elisoccorso di Sondrio (AREU). Fondamentale anche il supporto di Enel con le sue teleferiche.
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