A Dueville, la trasformazione del parco "Loris", intitolato a un partigiano, in un'area per cani ha acceso un acceso dibattito. La famiglia del partigiano e l'Anpi esprimono forte disappunto, mentre il sindaco difende la scelta.
Parco "Loris" diventa area cani
Il comune di Dueville ha deciso di realizzare un'area dedicata ai cani. La scelta è ricaduta sull'ex campo da calcio denominato "Loris". Questo luogo porta il nome di battaglia di Rinaldo Arnaldi. Egli fu un partigiano locale, insignito della medaglia d'oro al valor militare. Arnaldi è anche riconosciuto come Giusto tra le Nazioni.
La decisione ha suscitato un'ondata di proteste. Una petizione ha raccolto oltre 500 firme. Si sono levate critiche dall'Anpi provinciale. Anche la minoranza consiliare ha espresso il proprio dissenso. La controversia è esplosa alla vigilia del 25 Aprile.
Famiglia Arnaldi contesta la decisione
La famiglia di Rinaldo Arnaldi ha manifestato il proprio disappunto. In una lettera inviata alla stampa, nipoti e pronipoti hanno definito la scelta «inopportuna». Hanno ricordato l'intitolazione di una via a Rinaldo. Hanno anche menzionato l'intitolazione dell'ex campo da calcio a "Loris". Quest'ultimo fu uno scenario di rappresaglie naziste. I fatti risalgono ai giorni successivi al 25 aprile 1945.
La famiglia ritiene che destinare parte del campo a un'area per cani sia irrispettoso. Sostengono che ciò sminuisca la memoria storica. Temono che la trasmissione di tali eventi alle nuove generazioni ne venga compromessa. Hanno espresso difficoltà nel comprendere la sensibilità dietro un progetto simile. Lo definiscono «irrispettoso del luogo e di ciò che dovrebbe esprimere».
Non chiedono monumenti specifici. Desiderano piuttosto che la memoria venga coltivata con cura. La richiesta è di preservare il ricordo di quanto accaduto.
Appello per un uso più dignitoso
La famiglia Arnaldi ha lanciato un appello al Comune. Sottolineano che chi è stato vittima di violenza merita rispetto. Chiedono che la memoria sia celebrata attraverso la vita. La gentilezza, la bellezza e il rispetto negati in vita dovrebbero essere valorizzati. Questo non come risarcimento, ma come guida per la crescita dei cittadini. Ritengono che un'area per cani, delimitata da una recinzione alta quasi due metri, non vada in questa direzione.
Hanno quindi richiesto al Comune di Dueville di fare un passo indietro. Chiedono di individuare una destinazione più dignitosa e fruibile per l'area. Una soluzione che rispetti maggiormente il valore storico e simbolico del luogo.
Replica del sindaco Stivan
Il sindaco di Dueville, Giuliano Stivan, ha replicato alle accuse. Ha dichiarato che non corrisponde al vero l'intitolazione ufficiale del campo al partigiano Loris. Ha affermato che sono state effettuate verifiche approfondite in tal senso. Ha anche definito «grave» l'affermazione che nell'ex campo sportivo sia avvenuto un eccidio di 19 persone. Ha avvertito che ciò rischia di prestarsi a strumentalizzazioni.
Il primo cittadino ha rivolto un'osservazione agli eredi. Ha suggerito che, se vi fosse stato qualcosa da preservare, sarebbe dovuta essere l'abitazione di Rinaldo e Mary Arnaldi. Ha ipotizzato che, con una procedura di tutela, il Comune avrebbe potuto evitarne l'abbattimento. O addirittura acquistare l'immobile per creare un polo museale sulla Resistenza.
Stivan si è interrogato sul perché tale opportunità non sia stata perseguita dagli stessi eredi. Ha ipotizzato una cessione gratuita dell'immobile al Comune. Ha concluso con una riflessione sul rischio che la memoria storica venga richiamata in modo selettivo. Questo per valutazioni contingenti o di tornaconto, anziché tutelata con coerenza e lungimiranza.