A Druento è stato attivato un nuovo impianto per la produzione di biometano. L'infrastruttura, collegata alla rete Italgas, trasformerà scarti agricoli e biomasse in energia pulita, con benefici per l'ambiente e la sicurezza energetica.
Nuovo collegamento per biometano a Druento
Italgas ha completato con successo il collegamento alla propria rete di un nuovo impianto dedicato alla produzione di biometano. La struttura si trova a Druento, in provincia di Torino.
Questo biocombustibile innovativo viene ottenuto attraverso un processo chiamato digestione anaerobica. Tale metodo utilizza scarti derivanti dalla produzione agroalimentare. Vengono impiegate anche biomasse agricole e reflui provenienti dagli allevamenti zootecnici.
L'infrastruttura appena attivata avrà la capacità di immettere nella rete nazionale circa 1,5 milioni di metri cubi di biometano ogni anno. Questa quantità è sufficiente a coprire i consumi medi annui di circa 4mila famiglie residenti nel territorio.
Per realizzare questo collegamento, Italgas ha dovuto procedere alla posa di un nuovo tratto di rete. La condotta misura circa 1.200 metri di lunghezza, garantendo un'interconnessione efficiente e sicura.
Crescita del biometano e obiettivi futuri
L'amministratore delegato di Italgas Reti, Pier Lorenzo Dell'Orco, ha commentato positivamente l'iniziativa. Ha sottolineato come il biometano stia vivendo un periodo di crescita costante. Questa espansione è sostenuta dagli investimenti previsti dal Pnrr.
Inoltre, recenti disposizioni normative hanno contribuito a una ripartizione più equa dei costi legati all'allacciamento delle infrastrutture alla rete. Questi fattori favoriscono ulteriormente lo sviluppo del settore.
Dell'Orco ha definito il biometano una «direttrice strategica per il paese». Aumentarne la produzione significa rafforzare la sicurezza energetica nazionale. Permette anche di accrescere la competitività dell'intero sistema economico italiano.
Un altro beneficio fondamentale è il contributo alla riduzione delle emissioni inquinanti. Questo si traduce in un impatto positivo sui consumi finali e sull'ambiente.
Quindici impianti connessi e ambiziosi traguardi
Con l'entrata in funzione dell'impianto di Druento, il numero totale di impianti di produzione di biometano già connessi alla rete di Italgas sale a 15. Questo dato evidenzia l'impegno dell'azienda nello sviluppo di energie rinnovabili.
L'obiettivo prefissato da Italgas è ambizioso. L'azienda punta a raggiungere entro il 2031 una capacità complessiva di immissione di biometano pari a 1,2 miliardi di metri cubi annui.
Questo traguardo richiederà ulteriori investimenti e l'attivazione di nuove infrastrutture. Il piano strategico mira a posizionare l'Italia come leader nella produzione e nell'utilizzo di biometano, contribuendo significativamente alla transizione energetica.
Domande e Risposte
Cosa produce l'impianto di biogas di Druento?
L'impianto di Druento, collegato alla rete Italgas, produce biometano. Questo combustibile rinnovabile viene ottenuto dalla digestione anaerobica di scarti agricoli, biomasse e reflui zootecnici.
Quanta energia produrrà l'impianto e a chi servirà?
L'infrastruttura di Druento immetterà in rete circa 1,5 milioni di metri cubi di biometano all'anno. Questa quantità è equivalente ai consumi medi annui di circa 4mila famiglie del territorio, contribuendo alla loro autonomia energetica.
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