Condividi
AD: article-top (horizontal)

Un antico percorso storico tra Italia e Svizzera riceve un importante finanziamento europeo. Il progetto Interreg mira a valorizzare la Via Stockalper, un'antica mulattiera con secoli di storia, promuovendo un turismo sostenibile e a "ritmo lento".

Via Stockalper: finanziamento Interreg per percorso storico Ossola-Svizzera

Un ambizioso progetto transfrontaliero dedicato alla riscoperta e valorizzazione di un'antica mulattiera ha ottenuto un significativo finanziamento. Il programma Interreg Italia-Svizzera 2021-2027 ha approvato il progetto denominato "Via Stockalper". Questo finanziamento permetterà di promuovere il percorso storico che unisce Domodossola, in Ossola, con Briga, in Svizzera, attraversando il passo del Sempione.

La decisione è stata ufficializzata tramite un decreto dell'Autorità di Gestione in data 9 dicembre 2025. L'iniziativa si è distinta tra numerose proposte, ottenendo un punteggio elevato. Questo successo testimonia la validità del partenariato che ha lavorato alla proposta. La collaborazione vede la partecipazione di enti e organizzazioni da entrambi i versanti del confine.

Tra i principali attori del progetto figura l'Unione Montana Alta Ossola, che agisce come capofila per la parte italiana. Al suo fianco operano Brig Simplon Tourismus AG, il Comune di Crevoladossola, il Distretto Turistico dei Laghi, BLS SA, PostAuto AG e il Comune di Zwischbergen. La rete di collaborazione si estende ulteriormente, includendo ben 15 organizzazioni associate.

Queste includono diversi comuni, prestigiose associazioni culturali, vivaci gruppi escursionistici e sezioni locali del Club Alpino Italiano (CAI). La vasta partecipazione sottolinea l'importanza strategica e l'interesse diffuso verso la Via Stockalper. La sua riscoperta promette benefici significativi per il territorio.

Una strada con quattro secoli di storia e fascino

La Via Stockalper non è una semplice mulattiera, ma un vero e proprio corridoio storico. Essa ripercorre un tracciato antico, la cui realizzazione fu promossa nel XVII secolo. Il suo ideatore fu il Barone Kaspar Stockalper, una figura di spicco dell'epoca. Stockalper era un imprenditore e politico di grande influenza nella regione del Vallese.

Grazie alla sua visione, il Barone costruì una robusta e fiorente rete commerciale. Questa rete collegava l'Italia con i mercati strategici della Francia. La sua abilità negli affari gli valse il soprannome di "Roi du Simplon", ovvero "Re del Sempione". Il suo nome è indissolubilmente legato a questa via di comunicazione.

Il percorso della Via Stockalper attraversa anche importanti manufatti storici. Tra questi figurano le opere realizzate in seguito per la strada napoleonica. Quest'ultima trasformò il passo del Sempione in una delle mete predilette del Grand Tour europeo. Artisti, poeti e letterati di tutta Europa sceglievano questo itinerario per la sua bellezza e il suo fascino romantico.

In Svizzera, la Via Stockalper gode già di un riconoscimento ufficiale. È infatti inclusa tra i 12 Itinerari Culturali di interesse nazionale. Questo status ne attesta il valore storico, paesaggistico e culturale. Il progetto Interreg mira ora a elevare lo stesso standard anche sul versante italiano.

Interventi mirati sul versante italiano del percorso

Il finanziamento europeo consentirà di realizzare interventi concreti su due tratti particolarmente critici del percorso italiano. L'Unione Montana Alta Ossola, in stretta collaborazione con il Comune di Trasquera, si occuperà della realizzazione di un tratto mancante. Questo segmento coprirà una lunghezza di circa 3,6 chilometri.

Il nuovo tratto collegherà le località di Iselle e Paglino. Il suo completamento permetterà di unire finalmente l'itinerario fino al confine di stato. Qui si connetterà direttamente alla tratta svizzera, già oggetto di lavori e inaugurata da tempo. Questo punto di congiunzione è cruciale per l'integrità del percorso.

Un secondo intervento di rilievo sarà gestito dal Comune di Crevoladossola. L'intervento si concentrerà nell'area di San Giovanni, situata al confine con il comune di Varzo. Questa zona è stata recentemente interessata da una frana. L'evento franoso ha aggravato criticità preesistenti, rendendo il passaggio pericoloso.

La soluzione proposta prevede il ripristino di un antico collegamento. Questo nuovo tracciato avrà una lunghezza di circa 2,7 chilometri. Si snoderà sul versante opposto della valle, collegando le località di Enso e Ponte Nuovo. L'obiettivo è aggirare le zone a rischio, garantendo la sicurezza degli escursionisti.

Promozione del turismo sostenibile e a "ritmo lento"

Oltre agli interventi infrastrutturali, il progetto "Via Stockalper" dedica ampio spazio alle attività di promozione turistica. L'obiettivo è quello di creare un'esperienza di viaggio unica e sostenibile. Saranno organizzati momenti formativi specifici per gli operatori turistici locali. Questi corsi mirano a migliorare la loro preparazione.

Verranno inoltre organizzate lezioni dedicate agli studenti delle scuole del territorio. L'educazione delle nuove generazioni sul valore storico e culturale del percorso è fondamentale. Parallelamente, saranno lanciate campagne di comunicazione mirate al grande pubblico. Queste campagne avranno lo scopo di far conoscere la Via Stockalper.

Il messaggio chiave sarà la promozione di un turismo rispettoso dell'ambiente e della cultura locale. Si punterà su un approccio "a ritmo lento", incoraggiando la fruizione consapevole del paesaggio e delle tradizioni. L'idea è quella di valorizzare l'esperienza del cammino, piuttosto che la mera velocità.

L'obiettivo finale del progetto è la creazione di un'Area Turistica Funzionale Trasfrontaliera. Questa nuova entità metterà in rete diverse risorse. Si integreranno il patrimonio culturale, le testimonianze storiche e le bellezze ambientali del territorio. Saranno coinvolte attivamente le imprese locali.

Le imprese che offrono servizi ricettivi, ristorazione, artigianato e prodotti tipici saranno parte integrante di questa rete. La collaborazione tra pubblico e privato sarà la chiave per il successo. I partner del progetto avranno a disposizione circa due anni e mezzo per completare tutte le attività previste. Il successo di questa iniziativa potrebbe aprire nuove prospettive per lo sviluppo turistico dell'Ossola e delle aree limitrofe.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: