Cronaca

Turismo Basso Garda: resilienza di fronte a crisi e conflitti

14 marzo 2026, 10:59 3 min di lettura
Turismo Basso Garda: resilienza di fronte a crisi e conflitti Immagine da Wikimedia Commons Desenzano del garda
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Ottimismo turistico sul Garda

Nonostante le tensioni geopolitiche e l'aumento dei costi energetici, il settore turistico del Basso Garda mostra una notevole resilienza. Le previsioni per la prossima stagione indicano un trend positivo, paragonabile a quello dell'anno precedente. Questa fiducia è alimentata dalla capacità del comparto di adattarsi alle fluttuazioni del mercato, trasformando le crisi in potenziali opportunità.

Emanuele Bonotto, figura chiave sia per Visit Desenzano che per Federalberghi, sottolinea come l'esperienza post-pandemica abbia affinato le strategie di gestione delle oscillazioni di mercato. La filiera turistica gardesana si dimostra pronta a reagire, forte di competenze acquisite e di una visione lungimirante.

Diversificazione e attrattiva del territorio

La strategia di diversificazione dei mercati turistici si rivela vincente per il Basso Garda. L'eventuale assenza di flussi da specifici paesi, come quello arabo che rappresentava una piccola percentuale, non desta preoccupazione. Anche la crisi economica tedesca, pur registrando un calo dell'8% dei visitatori nel 2025, è stata compensata da un incremento di presenze da altre nazioni.

Inglesi (+14%), americani (+16%), francesi, austriaci, polacchi e ungheresi hanno mostrato un crescente interesse, a fronte di un minore afflusso dalla Spagna. Questo successo è attribuito alla bellezza del territorio, all'efficienza delle infrastrutture e a prezzi competitivi rispetto ad altre località balneari italiane come Rimini e Riccione.

Opportunità dalle crisi internazionali

Le attuali congiunture internazionali, come il conflitto nel Golfo Persico, vengono viste non solo come una minaccia ma anche come un'opportunità. La minore accessibilità a mete classiche e convenienti, come il Mar Rosso, potrebbe favorire un aumento dei turisti italiani verso il Lago di Garda. Questa prospettiva incoraggia gli operatori a mantenere un'offerta di qualità.

Nonostante l'incremento dei costi energetici, il Consorzio ha stabilito un aumento delle tariffe alberghiere contenuto, tra il 3% e il 5%. Questa decisione, pur potendo incidere sui ricavi, mira a preservare la qualità del servizio e a mantenere la competitività della destinazione.

Desenzano capofila e promozione integrata

Desenzano si conferma una delle mete predilette del Garda, registrando 1.240 milioni di pernottamenti e posizionandosi ai vertici delle classifiche, superando anche Sirmione e Riva. Il settore alberghiero attira il 45% dei visitatori totali, evidenziando il suo ruolo centrale nell'economia locale.

La collaborazione tra pubblico e privato è considerata fondamentale per affrontare l'incertezza. Un'intensa attività promozionale, supportata da contatti a livello regionale, nazionale ed europeo, rafforza la posizione del territorio. L'impegno nella cura dei dettagli, nell'offerta di servizi mirati e nella valorizzazione delle competenze sono visti come scudi contro l'instabilità globale, trasformando la crisi in un'occasione per riscoprire il Garda come meta sicura, organizzata e affascinante.

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