Cronaca

Lombardia e Veneto: patto a Desenzano per l'economia del Nord

10 marzo 2026, 11:30 5 min di lettura Fonte: Forze dell'ordine
Lombardia e Veneto: patto a Desenzano per l'economia del Nord Immagine generata con AI Desenzano del garda
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Gli assessori regionali Guido Guidesi per la Lombardia e Massimo Bitonci per il Veneto hanno siglato un patto politico-istituzionale a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, lunedì 10 marzo. L'accordo mira a rafforzare i sistemi economico-produttivi delle due regioni. L'obiettivo è consolidare il ruolo del Nord Italia come principale motore economico del Paese e uno dei più rilevanti poli industriali d'Europa.

L'incontro ha definito una strategia comune di collaborazione concreta. Le due regioni intendono promuovere iniziative condivise a sostegno della competitività delle imprese. L'alleanza permetterà di parlare con una voce univoca ai tavoli nazionali ed europei.

Questa iniziativa nasce dalla consapevolezza del dinamismo economico di Lombardia e Veneto. Entrambe le regioni vantano un tessuto imprenditoriale diffuso e filiere produttive altamente specializzate. La loro forte vocazione all'export le rende attori chiave nel panorama nazionale e continentale.

Potenziare la sinergia tra Lombardia e Veneto significa valorizzare le complementarità industriali esistenti. Si creeranno nuove opportunità di sviluppo per imprese, lavoratori e territori. Il patto prevede una serie di azioni specifiche per sostenere la crescita economica e facilitare l'accesso agli strumenti finanziari per le aziende.

L'assessore lombardo Guido Guidesi ha sottolineato l'importanza di fare squadra. "Collaboriamo per aiutare le nostre imprese a essere competitive in un contesto molto complicato", ha dichiarato. Ha evidenziato come sia fondamentale che i territori più produttivi, influenti sul PIL nazionale, siano propositivi. Questo serve a far sentire la voce e le esigenze dell'ecosistema lombardo-veneto e di tutto il Nord Italia.

Anche l'assessore veneto Massimo Bitonci ha espresso il suo punto di vista. "Con questo accordo rafforziamo concretamente l'asse produttivo del Nord", ha affermato. Ha descritto il Nord come il cuore manifatturiero e uno dei principali motori economici d'Europa. Veneto e Lombardia condividono un modello di sviluppo basato su distretti industriali, PMI, innovazione diffusa e forte export.

Mettere in rete le politiche industriali regionali creerà nuove opportunità per le aziende. Favorirà l'integrazione tra filiere complementari e renderà più efficaci gli strumenti di sostegno agli investimenti. Bitonci ha aggiunto che le imprese lombardo-venete chiedono meno burocrazia e un accesso più semplice al credito. Richiedono anche strumenti finanziari adeguati per sostenere innovazione, digitalizzazione e transizione energetica.

Da oggi, Veneto e Lombardia parleranno con una sola voce. Metteranno a sistema competenze, risorse e strumenti operativi per accompagnare le imprese. Questo approccio congiunto mira a massimizzare l'impatto delle politiche regionali.

Sviluppo delle filiere produttive complementari

Lombardia e Veneto avvieranno programmi congiunti per rafforzare le filiere industriali strategiche. L'obiettivo è promuovere l'integrazione tra i "distretti produttivi" e i "siti tecnologici" presenti nei due territori. Si favoriranno sinergie tra comparti complementari per implementare la capacità competitiva delle imprese sui mercati internazionali.

Questa collaborazione permetterà di identificare e sviluppare settori chiave. Le regioni potranno così creare un ecosistema industriale più robusto e interconnesso. La condivisione di conoscenze e risorse accelererà l'innovazione e la crescita.

Supporto al credito e strumenti finanziari condivisi

Le due Regioni lavoreranno alla costruzione di strumenti coordinati di supporto al credito. Faciliteranno l'accesso delle imprese, in particolare delle PMI, a finanziamenti. Questi fondi saranno destinati a investimenti in innovazione, digitalizzazione e transizione energetica.

In questa prospettiva, sarà intensificata la collaborazione tra le finanziarie regionali. L'obiettivo è sviluppare meccanismi congiunti di garanzia, co-investimento e sostegno agli investimenti produttivi. Questo approccio condiviso mira a superare le barriere burocratiche e finanziarie che spesso ostacolano le piccole e medie imprese.

Collaborazione tra finanziarie regionali

La cooperazione tra gli strumenti finanziari regionali rappresenta uno degli assi portanti dell'intesa. Un coordinamento più strutturato tra le società finanziarie delle due Regioni attiverà iniziative comuni. Queste supporteranno la crescita delle imprese, facilitando l'accesso al capitale e favorendo progetti di sviluppo interregionali.

Questa sinergia permetterà di ottimizzare l'uso delle risorse disponibili. Si potranno creare pacchetti di finanziamento più attrattivi e accessibili. L'obiettivo finale è stimolare l'economia locale e regionale attraverso un supporto finanziario mirato e coordinato.

Rafforzamento della presenza e del peso in Europa

L'intesa mira a consolidare la capacità delle due Regioni di rappresentare e promuovere gli interessi dei propri sistemi produttivi a livello europeo. Settori strategici come la siderurgia e la microelettronica beneficeranno di questa maggiore influenza. Lombardia e Veneto intendono rafforzare il coordinamento nelle sedi europee.

L'obiettivo è sostenere politiche industriali, programmi di investimento e strumenti finanziari che valorizzino il ruolo dei territori più produttivi d'Europa. Una voce unita a Bruxelles aumenterà il potere negoziale delle regioni. Questo garantirà che le esigenze del Nord Italia siano ascoltate e considerate nelle decisioni comunitarie.

Uno strumento condiviso per la competitività delle imprese

Tra gli obiettivi strategici dell'accordo figura la costruzione di uno strumento condiviso. Sarà dedicato al miglioramento della competitività delle imprese lombarde e venete. Questa iniziativa integrerà competenze, risorse e strumenti finanziari delle due amministrazioni.

Accompagnerà le aziende nei percorsi di crescita, innovazione e internazionalizzazione. Si tratta di un approccio olistico per fornire supporto concreto. Le imprese potranno così affrontare meglio le sfide del mercato globale e cogliere nuove opportunità.

Alla base di questa collaborazione concreta c'è la convinzione che, in una fase di grandi trasformazioni economiche e geopolitiche, fare sistema tra territori rappresenti una leva decisiva per lo sviluppo. Lombardia e Veneto vogliono rimettere al centro il ruolo delle Regioni come protagoniste delle politiche di crescita e innovazione.

L'asse del Nord, storicamente motore della produzione e dell'export del Paese, può così rafforzarsi ulteriormente. Una strategia condivisa valorizzerà competenze, filiere e capitale imprenditoriale. Questo contribuirà a consolidare la competitività dell'intero sistema Paese, proiettandolo verso un futuro di maggiore prosperità.

Il patto tra Regione Lombardia e Regione Veneto rappresenta un passo concreto verso una nuova stagione di collaborazione interregionale. È fondato su una visione comune di sviluppo economico, innovazione e centralità dei territori. L'iniziativa di Desenzano del Garda segna un punto di svolta per la cooperazione tra le due regioni più produttive d'Italia.

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