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Ritrovamento Archeologico a Desenzano

Un tratto di acquedotto di epoca romana, in eccezionali condizioni di conservazione, è stato scoperto a Desenzano del Garda. Il manufatto è riemerso durante i lavori di ristrutturazione in corso presso Villa Adele, un edificio storico situato sul lungolago.

La Soprintendenza ha confermato la notevole importanza archeologica del ritrovamento. Il reperto sarà presto trasferito al Museo Civico Rambotti con un trasporto speciale. Per consentire il passaggio del mezzo eccezionale, sono previste temporanee modifiche alla viabilità in via Anelli.

Villa Adele: Da Dimora Storica a Residence di Lusso

Villa Adele, una residenza in stile liberty edificata tra gli anni '40 e '50 e da tempo disabitata, è al centro di un progetto di riqualificazione. La proprietà, di origine russa, prevede la trasformazione della villa in un residence di lusso con sedici unità abitative.

L'impresa incaricata dei lavori, la Garda Tim Costruzioni di Verona, ha prontamente allertato le autorità archeologiche non appena l'acquedotto è emerso dagli scavi. L'ispezione della Soprintendenza ha poi certificato il valore storico del ritrovamento.

Contesto Storico e Importanza del Manufatto

Si ipotizza che questo acquedotto possa far parte di un nucleo più ampio, collegato alle importanti vestigia romane scoperte in via Scavi Romani. Quest'area è considerata una delle più ricche di testimonianze dell'epoca romana in Lombardia.

L'insediamento romano di Desenzano, sviluppatosi tra il I e il IV secolo dopo Cristo, sorgeva a nord della via Gallica, un'arteria fondamentale che collegava importanti centri come Bergamo, Brescia e Verona. La città deve il suo nome a Flavius Magnus Decentius, figura legata all'ultima fase di questo antico insediamento.

Ulteriori conferme dell'importanza di Desenzano in epoca romana provengono dalla recente scoperta di oltre tremila metri quadrati di residenze a Montelungo, rinvenuti durante i lavori per la Tav. Tra i reperti recuperati figurano fibule, ornamenti, ceramiche, lucerne e numerose monete databili tra il I e il IV secolo a.C., con effigi di imperatori come Costantino e Augusto.

Esposizione al Museo Rambotti e Percorso di Trasporto

I reperti rinvenuti, inclusi quelli di Montelungo, saranno esposti al Museo Rambotti, che dedicherà uno spazio specifico all'epoca romana. Anche l'acquedotto di Villa Adele diventerà un pezzo da esposizione di rilievo.

Il trasporto del manufatto verso il museo seguirà un percorso studiato: dalla rotonda del Feltrinelli, passando per le piazze Cappelletti e Matteotti. Un tratto di via Anelli sarà interessato da un senso unico alternato e da un limite di velocità ridotto a 30 km/h per garantire la sicurezza durante il transito dell'autocarro che trasporterà l'acquedotto. Una volta restaurato, il reperto sarà presentato al pubblico.

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