Il sindacato Siulp evidenzia gravi carenze di personale nella Polizia di Stato a Brescia, nonostante la visita del capo della Polizia Vittorio Pisani. Le criticità riguardano diversi settori, dalla Squadra Mobile alla Polizia Stradale, con un impatto negativo sulla sicurezza del territorio.
Allarme carenze organiche nella polizia bresciana
Il capo della Polizia, Vittorio Pisani, ha visitato Brescia per un importante convegno. In concomitanza con la sua presenza, il sindacato Siulp ha diffuso un comunicato stampa. La nota sindacale solleva serie preoccupazioni riguardo alla situazione del personale della Polizia di Stato nella provincia.
Il documento, firmato dal segretario generale Rosario Morelli, descrive un quadro allarmante. La provincia di Brescia conta oltre 1,2 milioni di abitanti. La presenza di circa 190mila cittadini extracomunitari regolari aggrava ulteriormente la situazione.
Il sindacato evidenzia che Brescia detiene un triste primato. Ha l'indice di criminalità predatoria più elevato della Lombardia. Si attesta al 16,72%. Inoltre, la città è seconda in regione per i furti in abitazione. Le nuove assegnazioni di personale vengono annullate dal turn-over. Questo lascia la Squadra Mobile con soli 43 operatori.
La selezione forzata delle indagini diventa inevitabile. Questo accade mentre scippi e frodi informatiche aumentano. Tali fenomeni alimentano un diffuso senso di insicurezza tra i cittadini.
Criticità nei commissariati e nella sicurezza cibernetica
La situazione non migliora fuori dal capoluogo. Il Commissariato di Desenzano è l'unico distaccato in provincia. Conta appena 40 unità. Deve garantire la sicurezza per un bacino di 250mila abitanti. Questi sono distribuiti su 51 comuni.
Il Siulp paragona questo carico di lavoro a quello di intere Questure. Si citano quelle di Lodi o Lecco. Il servizio di controllo del territorio è ridotto a una sola volante per turno. Spesso il personale proviene da altri incarichi d'ufficio.
La Sezione operativa per la sicurezza cibernetica presenta un quadro altrettanto critico. Ci sono solo 18 operatori. Devono fronteggiare reati informatici e pedofilia online. L'utenza copre 2 milioni di cittadini. Le province interessate sono Brescia, Bergamo, Mantova e Cremona. La carenza di organico supera il 50%.
Sicurezza stradale e appello finale del sindacato
Il bilancio della sicurezza stradale è drammatico. Nel 2025, si sono registrate 67 vittime sul territorio bresciano. La Polizia Stradale ha subito un depotenziamento significativo. Il numero di unità è sceso da 180 a 132.
I servizi di vigilanza sono sempre più scarsi. Questo riguarda in particolare le fasce serali e notturne. Il sindacato conclude con un appello diretto alle istituzioni.
La sicurezza di Brescia non può più dipendere solo dall'abnegazione degli operatori. Questi lavorano in uffici con organico insufficiente. Il Siulp chiede un intervento istituzionale risolutivo. L'obiettivo è restituire dignità e operatività a ogni articolazione della Polizia di Stato sul territorio.
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