Cronaca

Acli Bergamo: 80 anni di storia, un tesoro da coltivare

21 marzo 2026, 06:00 3 min di lettura
Acli Bergamo: 80 anni di storia, un tesoro da coltivare Immagine da Wikimedia Commons Dalmine
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Celebrazione 80 anni ACLI a Curno

Le ACLI di Bergamo hanno celebrato il loro 80° anniversario con una messa di memoria e gratitudine per i defunti aclisti. L'evento si è svolto ieri pomeriggio presso l'Auditorium Fabrizio De André di Curno.

Don Cristiano Re, accompagnatore spirituale delle ACLI di Bergamo, ha sottolineato l'importanza della memoria e del ringraziamento verso chi ha costruito la storia dell'associazione. Ha evidenziato come le ACLI abbiano fatto la differenza nella vita di molte persone, rappresentando un patrimonio da preservare e far crescere.

Il valore delle ACLI nel presente

Le celebrazioni per gli 80 anni sono proseguite con incontri dedicati ai volontari e promotori sociali. Il presidente nazionale Emiliano Manfredonia ha partecipato al lancio della campagna fiscale presso la Comunità del Paradiso. Contemporaneamente, la presidenza e lo staff di Bergamo hanno inaugurato la nuova sede ACLI a Clusone.

Don Re ha invitato a proseguire la «catena di bene» iniziata dal passato, esortando a resistere con umanità per costruire ponti e luoghi di dignità. Ha enfatizzato il coraggio del dialogo e l'importanza di essere attivi nella società, senza timore di esporsi.

Il dibattito tra gli ex presidenti

Un momento significativo è stato il dibattito tra gli ultimi cinque presidenti provinciali delle ACLI di Bergamo. Hanno ripercorso il ruolo dell'associazione nel contesto post-Concilio, sottolineando la necessità di essere un movimento adulto di laici cristiani. L'attenzione si è focalizzata sull'importanza della comunione, del radicamento sociale e della custodia interiore.

Gli interventi hanno messo in luce la capacità delle ACLI di «alzare il tasso di competenza e formazione», mantenendo una laicità «presidiata» sia rispetto al mondo politico che religioso. È emersa la figura dell'aclita come persona capace di andare alla sorgente, parlare la lingua degli uomini e stare sempre dalla parte dei poveri, custodendo il bene comune.

Le ACLI tra passato, presente e futuro

Le testimonianze hanno evidenziato come le ACLI siano state e continuino ad essere un luogo di incarnazione di idee concrete, con la nascita di numerose cooperative ancora attive. La cura nella formazione, lo studio della realtà e la conoscenza del territorio sono stati identificati come strumenti fondamentali per il discernimento e l'attenzione agli ultimi.

Il presidente provinciale Roberto Cesa ha ribadito la fedeltà creativa dell'organizzazione alla democrazia, alle classi lavoratrici e ai bisogni della popolazione, dalla salute alla povertà. Ha definito le ACLI una «chiesa di frontiera» nel vivere il Vangelo. Enrico Gotti ha posto l'accento sulle sfide attuali, sia a livello nazionale che internazionale, sottolineando la necessità di essere profetici e di contrastare la solitudine attraverso la vita collettiva e la solidarietà.

Le celebrazioni si sono concluse con una festa per tutti i volontari e lo staff presso la sede del circolo di Dalmine.

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