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Scuola, calo iscrizioni e comuni montani: interrogazione Pd

16 marzo 2026, 18:53 2 min di lettura
Scuola, calo iscrizioni e comuni montani: interrogazione Pd Immagine da Wikimedia Commons Cupramontana
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Scuole a rischio chiusura nei comuni montani

Un'interrogazione parlamentare è stata depositata da Irene Manzi, deputata del Partito Democratico, per portare all'attenzione del governo la grave situazione riguardante il calo delle iscrizioni scolastiche nei comuni esclusi dalla nuova classificazione di "comune montano". I dati, diffusi dalla Cisl Marche, evidenziano una diminuzione delle iscrizioni che rischia di compromettere l'esistenza stessa di alcuni plessi.

La deputata marchigiana ha espresso forte preoccupazione per le conseguenze di questa esclusione, che potrebbe portare alla soppressione di classi e alla chiusura di scuole, minando il diritto allo studio degli studenti residenti nelle aree interne.

Nuova classificazione comuni montani e impatto scolastico

Il problema è esacerbato dalla nuova definizione di comuni montani, introdotta da un decreto attuativo del Ministro Calderoli. Questa modifica rischia di escludere numerosi centri storicamente riconosciuti come montani, tra cui diversi comuni delle Marche come Urbino, Cingoli, Colmurano, Isola del Piano, Cupramontana, Appignano del Tronto e Castignano.

La conseguenza diretta è che solo le scuole nei comuni rientranti nel nuovo elenco potranno beneficiare delle deroghe sul numero minimo di alunni per classe previste per le aree montane. Gli istituti dei comuni esclusi perderanno questo beneficio, aumentando il rischio di chiusura.

La scuola come presidio sociale nelle aree interne

La deputata Manzi sottolinea come, in molti piccoli comuni dell'entroterra marchigiano, la scuola rappresenti l'ultimo presidio educativo, sociale e istituzionale. L'indebolimento di questo servizio rischia di accelerare il processo di spopolamento delle aree interne, già afflitte da un forte calo demografico e dalla riduzione delle iscrizioni.

Per questo motivo, la deputata ha annunciato un'ulteriore interrogazione, facendo appello anche al Presidente della Regione affinché si faccia carico della situazione. È fondamentale valorizzare e proteggere le scuole dei territori montani, evitando che calcoli puramente numerici portino all'indebolimento dell'offerta formativa in aree che necessitano di maggiore supporto.

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