Un ordigno è stato fatto esplodere contro uno sportello bancomat della Bper a Cupello, in provincia di Chieti. I Carabinieri stanno indagando sull'accaduto, analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza.
Tentativo di furto con esplosivo a Cupello
Un grave episodio ha scosso la tranquillità di Cupello, comune del Chietino. Nella notte, intorno alle 4:45, un potente ordigno è stato fatto detonare contro uno sportello bancomat. L'obiettivo era una filiale della banca Bper, situata nel cuore del paese.
I malviventi hanno impiegato la tecnica della “marmotta”, un metodo che prevede l'uso di esplosivo per scardinare la cassaforte o l'intero sportello. L'esplosione ha causato danni ingenti alla struttura bancaria. Non solo, la violenza della deflagrazione ha mandato in frantumi i vetri di alcune abitazioni vicine.
Il bottino, se ve n'è stato, è ancora da quantificare. Le forze dell'ordine sono al lavoro per determinare l'entità del furto, ma è chiaro che l'azione è stata rapida e distruttiva. La comunità locale è sotto shock per la gravità dell'evento.
Intervento di soccorsi e indagini dei Carabinieri
Immediato l'intervento sul posto dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri della compagnia di Vasto. I pompieri hanno messo in sicurezza l'area, mentre i militari dell'Arma hanno avviato i rilievi e le prime indagini. L'obiettivo primario è raccogliere ogni elemento utile a identificare i responsabili.
Particolare attenzione è rivolta alle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Si spera che i filmati possano aver catturato momenti cruciali dell'azione criminale, fornendo dettagli sui veicoli utilizzati o sulle fattezze degli assalitori.
I Carabinieri stanno vagliando tutte le piste, inclusa la possibile connessione con altri episodi simili avvenuti in province vicine. La tecnica della “marmotta” è purtroppo nota alle forze dell'ordine e viene solitamente messa in atto da gruppi criminali organizzati.
La reazione del sindaco e della comunità
L'episodio ha destato profonda preoccupazione tra i residenti di Cupello. Il sindaco, Graziana Di Florio, ha espresso il suo sgomento all'agenzia ANSA. «Sono allibita», ha dichiarato, sottolineando come il paese sia solitamente un luogo tranquillo.
Il primo cittadino ha ammesso che negli ultimi tempi si sono verificati alcuni furti in abitazione, ma un attacco di questa portata rappresenta un salto di qualità nella criminalità locale. «Un evento del genere ti lascia perplessa e preoccupata», ha aggiunto la Di Florio, evidenziando il senso di insicurezza che un simile accadimento può generare.
È la prima volta che si registra un assalto così audace a Cupello. La notizia si è diffusa rapidamente, alimentando discussioni e timori tra i cittadini. Molti si chiedono come sia possibile che simili azioni criminali si verifichino in centri apparentemente sicuri.
Contesto territoriale e precedenti
Cupello è un comune di circa 4.000 abitanti, situato nella parte sud-orientale della provincia di Chieti, non lontano dalla costa adriatica. Fa parte della comunità montana del Sinello. La sua economia si basa principalmente sull'agricoltura e sull'artigianato, con una crescente vocazione turistica legata alle bellezze naturali del territorio.
La provincia di Chieti, come altre aree del Sud Italia, ha visto negli anni un aumento degli episodi di criminalità legati agli sportelli bancomat. Questi attacchi, spesso condotti con esplosivi, mirano a ottenere denaro contante in modo rapido, causando però danni ingenti alle infrastrutture e mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini.
Le statistiche nazionali evidenziano una persistente problematica legata agli assalti ai bancomat, nonostante gli sforzi delle forze dell'ordine per contrastare questo fenomeno. Le banche stanno implementando misure di sicurezza sempre più sofisticate, come sistemi di inchiostrazione delle banconote o casseforti anti-scoppio, ma i criminali sembrano trovare continuamente nuovi metodi per aggirare le difese.
L'episodio di Cupello si inserisce in questo quadro, rappresentando un duro colpo per la percezione di sicurezza della comunità locale. Le indagini dei Carabinieri sono cruciali per ripristinare la fiducia e garantire che simili eventi non si ripetano. La collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine sarà fondamentale per identificare e assicurare alla giustizia i responsabili di questo grave atto.
La tecnica della “marmotta” è particolarmente insidiosa. Richiede una certa conoscenza tecnica e l'uso di materiali esplosivi, suggerendo che gli autori non siano semplici improvvisatori. Questo aspetto preoccupa ulteriormente le autorità, che temono la presenza di bande specializzate sul territorio.
La filiale Bper colpita è un punto di riferimento per l'economia locale. Il suo danneggiamento non solo comporta costi di riparazione elevati, ma può anche causare disagi temporanei ai clienti, soprattutto in un'area dove le alternative potrebbero essere limitate. La banca dovrà valutare i tempi e le modalità per ripristinare la piena operatività dello sportello.
Le autorità invitano chiunque abbia notato movimenti sospetti nella notte tra il 27 e il 28 marzo, o possieda informazioni utili, a contattare immediatamente i Carabinieri. Ogni dettaglio, anche apparentemente insignificante, potrebbe rivelarsi fondamentale per la risoluzione del caso e per la cattura dei responsabili.