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Una petizione sarà inviata al Parlamento europeo per opporsi alla costruzione di un termovalorizzatore in Val Bormida. L'iniziativa nasce dalla mobilitazione dei comitati locali preoccupati per l'impatto ambientale in un'area già penalizzata.

Opposizione al nuovo impianto

Una petizione è stata annunciata per contrastare il progetto di un termovalorizzatore. Questo impianto sarebbe il primo del suo genere in Liguria. La proposta mira a sorgere nella Val Bormida. L'annuncio è arrivato dal coordinamento dei comitati contrari all'opera. L'evento si è svolto durante un'assemblea pubblica. La riunione si è tenuta al confine tra Liguria e Piemonte. La località scelta è stata Monesiglio, in provincia di Cuneo.

Gli organizzatori hanno spiegato i prossimi passi. Verrà avviata una raccolta firme. L'obiettivo è coinvolgere diverse realtà. Parteciperanno associazioni, cittadini e amministrazioni locali. La raccolta firme è destinata a Bruxelles. Si vuole denunciare un'ingiustizia. L'impianto è considerato molto impattante. La valle ha già subito danni ambientali. Questi soprusi durano da oltre un secolo. La zona merita ora protezione. Si auspica un rilancio economico. Non si vogliono aggiungere nuovi carichi inquinanti.

Critiche tecniche e ambientali

Durante l'incontro sono stati esaminati vari aspetti. Si è discusso dell'iniziativa della Regione Liguria. Sono stati analizzati tutti i punti negativi. Le valutazioni tecniche hanno evidenziato rischi. I rischi ambientali sono stati oggetto di studio. I dati emersi non lasciano dubbi. Il progetto è stato definito assurdo. Viene considerato anacronistico. Non è in linea con le direttive europee. Queste riguardano la gestione dei rifiuti. Sono anche centrali per l'economia circolare.

I consiglieri regionali del Partito Democratico hanno espresso la loro posizione. Si tratta di Federico Romeo e Davide Natale. Quest'ultimo è vicepresidente della commissione Ambiente. Entrambi giudicano l'ipotesi irricevibile. L'idea è quella di insediare il termovalorizzatore a Genova. L'area indicata è quella ex Colisa. La Val Polcevera ha già contribuito molto. Ha supportato il sistema genovese e ligure. I consiglieri respingono con fermezza questa ipotesi. Non vogliono un termovalorizzatore nell'area ex Colisa.

Dubbi sulla coerenza politica

Nel 2024, il sindaco Bucci aveva escluso la Val Polcevera. L'aveva considerata inadatta per un impianto. Questo impianto servirebbe alla chiusura del ciclo dei rifiuti. Ora sembra esserci una contraddizione. Il presidente Bucci smentisce il sindaco Bucci? I consiglieri pongono questa domanda. Rivolgono un avvertimento alla Regione Liguria. Non devono pensare di riversare ancora una volta sulla Val Polcevera. Non devono scaricare il peso delle loro decisioni errate. La Regione deve trovare altre soluzioni. La valle non può essere la destinazione dei problemi altrui.

Domande e Risposte

Cosa prevede la petizione per la Val Bormida?

La petizione chiede al Parlamento europeo di intervenire contro la costruzione di un termovalorizzatore in Val Bormida, considerata un'area già compromessa da un secolo di inquinamento.

Quali sono le principali critiche al progetto del termovalorizzatore?

Le critiche riguardano l'alto impatto ambientale, l'inadeguatezza rispetto alle direttive europee sull'economia circolare e la gestione dei rifiuti, oltre alla scelta di localizzarlo in una valle già penalizzata. Si sollevano dubbi anche sulla coerenza delle decisioni politiche regionali.

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