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Un giovane speleologo è stato liberato da una grotta nel cuneese grazie a un'operazione di soccorso innovativa. L'uso di materassini pneumatici ha permesso di spostare un masso che bloccava la sua gamba, evitando un intervento più lungo e complesso.

Soccorso speleologo bloccato nella grotta dei Cinghiali Volanti

Un ventenne speleologo, Nicolò Astori, è riuscito a uscire dalla grotta dei Cinghiali Volanti. L'incidente è avvenuto a Garessio, in provincia di Cuneo. Il giovane è rimasto bloccato a una gamba. L'incidente è accaduto ieri pomeriggio, poco prima delle 17. La profondità era di 120 metri.

La sua gamba era intrappolata a causa della caduta di un masso. L'operazione di soccorso è stata complessa. Ha coinvolto oltre 50 uomini del Soccorso Alpino e Speleologico. I soccorritori provenivano da diverse regioni del Nord Italia. Stamattina alle 5:40, Astori è uscito dalla grotta. È stato trasportato in ambulanza all'ospedale di Mondovì. Si stanno effettuando accertamenti sulla gamba ferita.

Tecnica innovativa per liberare lo speleologo

Daniele Fontana, vicepresidente regionale del Soccorso Alpino e Speleologico del Piemonte, ha spiegato la situazione. «In interventi così complessi non si può mai prevedere la durata», ha affermato. Se fosse stata utilizzata una barella, l'operazione sarebbe durata molto di più. «Se avessimo dovuto utilizzare la barella, sarebbero occorsi due o tre giorni», ha aggiunto Fontana.

La durata maggiore sarebbe stata necessaria per allargare alcuni passaggi stretti. Per sollevare il masso è stata impiegata una tecnica nuova. Questa tecnica era stata usata solo durante le esercitazioni. Si tratta di una serie di materassini pneumatici. Questi hanno permesso di spostare gradualmente la pietra. L'obiettivo era liberare l'arto dello speleologo.

Tempestività e coordinamento dei soccorsi a Garessio

Fontana ha elogiato la rapidità dei soccorsi. «In pochissimo tempo siamo riusciti a radunare una squadra di soccorso composta da decine di elementi», ha dichiarato. La disponibilità di Azienda Zero Piemonte è stata fondamentale. Soccorritori e materiale sono stati trasferiti rapidamente nella zona. Tutte le forze dell'ordine hanno risposto prontamente.

Anche la Prefettura e la Questura hanno collaborato. Hanno risposto alle diverse richieste e necessità. Questo ha permesso di intervenire con velocità ed efficacia. L'operazione si è conclusa positivamente. Lo speleologo è stato tratto in salvo senza ulteriori complicazioni.

Domande frequenti

Come è stato liberato lo speleologo bloccato a Garessio?

Lo speleologo è stato liberato utilizzando una tecnica innovativa con materassini pneumatici. Questi sono stati gonfiati per spostare gradualmente il masso che bloccava la sua gamba.

Quanto tempo avrebbe richiesto un soccorso tradizionale?

Secondo il Soccorso Alpino, l'uso di una barella avrebbe richiesto probabilmente due o tre giorni. Questo a causa della necessità di allargare alcuni passaggi stretti all'interno della grotta.

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