Antonio Tajani ha partecipato ai funerali di Raffaele Costa a Mondovì, esprimendo gratitudine per il supporto ricevuto agli inizi della sua carriera politica. Il vicepremier ha ricordato Costa come una figura chiave nella sua formazione.
Tajani ricorda i suoi esordi con Costa
Il vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha preso la parola durante le esequie di Raffaele Costa. Le cerimonie si sono svolte a Mondovì, in provincia di Cuneo. Il politico ha condiviso un ricordo personale e commosso del compianto ex ministro. Costa fu anche segretario del Partito Liberale Italiano. Le parole di Tajani hanno sottolineato un legame profondo e duraturo.
«Ti sono grato per aver creduto in me quando ero un giovane studente», ha affermato Tajani. La sua gratitudine nasce da un momento cruciale della sua vita. Raffaele Costa fu il primo a offrirgli un incarico. Si trattava di un ruolo di assistente parlamentare. Questo avvenne subito dopo l'elezione di Costa a deputato. L'elezione risale all'anno 1976. Tajani aveva appena concluso il suo servizio militare.
Un aiuto per la carriera giornalistica
Tajani ha poi aggiunto ulteriori dettagli sul supporto ricevuto. «Mi assunse e non fu una scelta egoistica», ha spiegato. Il supporto di Costa andò oltre il ruolo parlamentare. Aiutò infatti il giovane Tajani a intraprendere la carriera giornalistica. Lo fece con la testata «Il Duemila». Questa rivista era animata dall'esponente liberale. Tajani, oggi segretario di Forza Italia, ha menzionato questo importante contributo. Ha ricordato come Costa abbia creduto nelle sue potenzialità.
L'attuale Ministro degli Esteri ha contestualizzato quel periodo storico. «Eravamo negli anni di una cultura che annientava la persona», ha ricordato. Si riferiva alla cultura del terrorismo. Costa, secondo Tajani, volle dimostrare che esisteva un'altra Italia. Voleva anche mostrare un'altra Europa. Un'Europa fondata su valori diversi. La sua visione contrastava con il clima di violenza dell'epoca. Questo aspetto è stato sottolineato con forza da Tajani.
La soddisfazione di un percorso
Rivolgendosi idealmente a Raffaele Costa, Tajani ha concluso il suo intervento. «Spero di averti dato soddisfazione», ha detto. Ha espresso il desiderio di aver dimostrato il valore di quel giovane. Quel giovane che Costa aveva preso per mano. «Di averti fatto vedere che quel ragazzino è diventato un buon parlamentare», ha aggiunto. Le sue parole hanno evidenziato il compimento di un percorso. Un percorso iniziato grazie alla fiducia di Raffaele Costa. La sua eredità politica e umana è stata celebrata.
L'orazione funebre di Antonio Tajani ha reso omaggio alla figura di Raffaele Costa. Ha messo in luce il suo ruolo di mentore. Ha sottolineato l'importanza del suo sostegno agli esordi. La partecipazione del vicepremier ai funerali a Mondovì ha conferito un particolare rilievo all'evento. Ha ricordato un pezzo di storia politica italiana. La gratitudine espressa da Tajani è un tributo sentito. Un tributo a chi ha creduto in lui e lo ha guidato.
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