La Festa delle Alpi celebra chi sceglie di vivere e lavorare in montagna, premiando nove famiglie per il loro contributo allo sviluppo delle valli piemontesi. L'evento promuove un dialogo Italia-Francia sul futuro delle Terre Alte.
Investire sul futuro delle Terre Alte
La montagna si trasforma. Non è più solo un luogo da visitare. Diventa uno spazio vitale. Qui si può vivere, lavorare e creare impresa. Questo è il messaggio centrale. Si è conclusa così la seconda giornata. L'evento si è tenuto a Pontechianale. Era dedicato ai territori che puntano sul capitale umano. Si creano così nuove opportunità. Queste crescono per le comunità locali.
Le sessioni precedenti si sono concentrate sulla cooperazione. Hanno discusso le politiche per il futuro montano. La giornata di domenica ha avuto un focus diverso. Ha riconosciuto il valore di chi sceglie la montagna. Non solo per viverci. Ma per costruire lì la propria vita. Si racconta la montagna da una prospettiva nuova. Una visione inedita e stimolante.
Premio Nuove Alpi: storie di successo
Sono state premiate nove famiglie. Hanno ricevuto il Premio Nuove Alpi. La consegna è avvenuta per mano di Marco Gallo. È l'assessore allo Sviluppo e Promozione della Montagna. Parliamo della Regione Piemonte. Questo premio omaggia donne e uomini. Giovani e intere famiglie. Hanno potuto realizzare nuovi progetti. Si sono insediati nelle valli. Le province coinvolte sono Cuneo e Torino. Hanno scelto di trasferirsi stabilmente. Hanno scelto i Comuni montani. Hanno avviato esperienze concrete. Queste generano sviluppo. Contribuiscono a una nuova stagione. Una stagione per le Terre Alte piemontesi.
Tra i momenti salienti della Festa. C'è stato un talk importante. Era dedicato a ProAlp. Questo è un progetto transfrontaliero. È finanziato dal Programma europeo Interreg Italia-Francia Alcotra 2021-2027. La disponibilità finanziaria è notevole. Si parla di 1.937.000 euro. Di questi, 1.550.000 euro provengono dall'Unione Europea. Il progetto mira ad accompagnare. Si adatta alle tipiche attività professionali alpine. Pensiamo a maestri di sci e guide alpine. Gestori di rifugi e impianti. Accompagnatori di media montagna e mountain bike. L'obiettivo è adattarsi al cambiamento climatico. Si cercano alternative. Queste integrano la professione specifica. Offrono un supporto concreto.
Dialogo Italia-Francia e contrasto allo spopolamento
L'assessore Marco Gallo ha espresso soddisfazione. «Con questa terza edizione della Festa delle Alpi», ha dichiarato. «Siamo riusciti nel duplice obiettivo». Il primo è rinnovare il dialogo. Un dialogo tra Italia e Francia. Si propone un percorso di confronto. Una visione europea per il futuro alpino. Il secondo obiettivo è celebrare le storie. Storie straordinarie di chi ha scelto di trasferirsi. Si sono stabiliti nei comuni montani. Si pone l'accento sulla scelta di viverci. Questo segna un trend inverso. Contrasta il fenomeno dello spopolamento.
«Il successo di queste esperienze», ha aggiunto Gallo. «È la dimostrazione concreta». Le politiche attuate dalla Regione Piemonte. Stanno portando risultati reali. Sostenere i nuovi insediamenti. Significa innescare nuove energie. Generare sviluppo economico e sociale. Dare ufficialmente il via a una nuova stagione. Una stagione promettente per le nostre Terre Alte». Le parole dell'assessore sottolineano l'importanza. L'importanza di investire sulle persone. Sulle loro scelte di vita. Sulla vitalità delle aree montane.
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