Il Piemonte registra un avvio promettente per il 2026 nelle vendite all'estero, con un incremento del 2,8% nel primo trimestre. Questo risultato supera la media nazionale e conferma la resilienza del settore manifatturiero regionale, trainato da automotive, aerospazio e agroalimentare.
Crescita export piemontese supera la media nazionale
Le vendite del Piemonte all'estero hanno mostrato un andamento positivo nel primo trimestre del 2026. Si è registrato un incremento del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo dato è superiore alla media nazionale, che si è attestata a un più 1,3%. Le esportazioni hanno raggiunto un valore complessivo di 15,6 miliardi di euro. Questo risultato è stato ottenuto nonostante un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche e incertezze economiche. La capacità del sistema produttivo piemontese di affrontare le sfide dei mercati esteri è stata confermata.
Le importazioni, invece, hanno visto una diminuzione dell'1,9%. Il loro valore si è attestato a 11,4 miliardi di euro. Questo calo ha contribuito a migliorare la bilancia commerciale. Il saldo commerciale ha raggiunto i 4,2 miliardi di euro. L'anno precedente, questo valore era di 3,6 miliardi di euro. Questa dinamica sottolinea la solidità dell'economia regionale.
Settori chiave trainano l'export piemontese
Il presidente di Unioncamere Piemonte, Gian Paolo Coscia, ha evidenziato la vocazione internazionale della regione. Ha sottolineato la competitività delle imprese piemontesi. I comparti dei mezzi di trasporto hanno giocato un ruolo fondamentale. L'automotive e l'aerospazio sono stati i principali motori dell'export. Il settore dei mezzi di trasporto ha generato vendite per 3,3 miliardi di euro. Si è registrato un aumento del 6%.
La componentistica per autoveicoli ha visto una crescita del 6,4%. Gli autoveicoli stessi sono aumentati del 2,7%. Il comparto aerospaziale ha registrato un notevole incremento del 32,9%. Anche il settore agroalimentare ha mostrato risultati positivi. Ha raggiunto 2,3 miliardi di euro di export, con un aumento del 3,5%. Altri settori in crescita includono tessile e abbigliamento (+6,1%) e metalli (+5,8%). La meccanica, invece, ha subito una flessione dell'1,6%.
Mercati di destinazione e performance provinciali
L'Unione Europea rimane il principale mercato di sbocco per l'export piemontese. Assorbe quasi due terzi delle vendite totali. La Francia e la Germania si confermano i mercati più importanti. La Francia ha registrato una crescita del 5%. La Germania è rimasta sostanzialmente stabile. Tra i mercati al di fuori dell'UE, gli Stati Uniti mantengono la prima posizione. Hanno tuttavia registrato una flessione del 7,9%. La Svizzera ha mostrato una crescita significativa, con un aumento del 19,3%.
A livello provinciale, Torino guida la performance regionale. Le esportazioni torinesi sono aumentate del 4%. La provincia di Torino rappresenta il 44% del totale piemontese. Anche Alessandria ha ottenuto un risultato molto positivo, con un incremento del 18,7%. Le province di Cuneo e Novara hanno invece registrato cali nelle loro esportazioni.
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Quali sono i settori che trainano l'export piemontese nel 2026?
I settori che trainano l'export piemontese nel 2026 sono principalmente i mezzi di trasporto (automotive e aerospazio), seguiti dall'agroalimentare, dal tessile/abbigliamento e dai metalli. La meccanica ha invece registrato una flessione.
Come si posiziona l'export piemontese rispetto alla media nazionale nel primo trimestre 2026?
L'export piemontese nel primo trimestre 2026 si posiziona favorevolmente rispetto alla media nazionale. Ha registrato una crescita del 2,8%, superando il +1,3% della media italiana.
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