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Nel Cuneese, i carabinieri forestali hanno sequestrato un gufo e una tartaruga azzannatrice detenuti illegalmente. Il proprietario è stato denunciato per maltrattamenti e detenzione illegale di specie protette.

Sequestro di animali esotici nel Cuneese

I carabinieri forestali del Nipaaf hanno effettuato un importante sequestro di animali nel Cuneese. L'operazione ha portato al recupero di specie esotiche e protette, detenute in condizioni non idonee. L'intervento è scaturito da controlli effettuati presso l'abitazione di un cittadino locale.

Durante le verifiche, i militari hanno rinvenuto un esemplare di tartaruga azzannatrice (Chelydra serpentina). Questo rettile, noto per la sua aggressività, era detenuto senza le necessarie autorizzazioni. La sua presenza sul territorio italiano solleva sempre preoccupazioni per l'ecosistema locale.

Maltrattamenti e detenzione illegale di specie protette

L'indagine ha rivelato ulteriori irregolarità. Oltre alla tartaruga azzannatrice, è stato trovato anche un gufo. L'uccello rapace era legato alla catena di un pilastro, una condizione incompatibile con il suo benessere e le sue necessità etologiche. Questa situazione ha portato alla denuncia del proprietario per maltrattamenti.

Sono state inoltre sequestrate undici tartarughe di specie testudo hermanni. Questi rettili erano detenuti senza la documentazione Cites, necessaria per le specie selvatiche a rischio di estinzione. Mancavano anche i relativi microchip identificativi, obbligatori per legge.

Altri animali sequestrati e affidati al centro recupero

L'operazione ha permesso di recuperare anche un gatto del Bengala. Si tratta di un felino ibrido, la cui detenzione è permessa solo per esemplari di terza generazione o successivi. La presenza di questi animali esotici evidenzia la necessità di controlli rigorosi.

Tutti gli animali sequestrati sono stati affidati al personale specializzato del Centro Recupero Animali Selvatici. Qui riceveranno le cure necessarie e verranno valutate le possibilità di un loro reinserimento in ambienti idonei o di affidamento a strutture autorizzate.

La normativa Cites mira a proteggere le specie animali e vegetali minacciate di estinzione. La sua violazione comporta sanzioni severe, sia amministrative che penali. I controlli dei carabinieri forestali continuano per contrastare il commercio illegale e il maltrattamento di animali.

La detenzione di specie esotiche, se non autorizzata, può comportare gravi rischi ambientali. Animali come la tartaruga azzannatrice, se introdotti in natura, possono diventare specie invasive, alterando gli equilibri ecologici locali. La denuncia per maltrattamenti sottolinea l'importanza del benessere animale.

Le indagini proseguono per accertare l'origine degli animali e l'eventuale coinvolgimento di reti di traffico illegale. L'impegno delle forze dell'ordine nella tutela della fauna selvatica è fondamentale per preservare la biodiversità del territorio.