La multinazionale Allison chiude lo stabilimento ex Dana a Sommariva Perno, mettendo a rischio 180 posti di lavoro. Sindacati e politici protestano contro la decisione, definita inaccettabile.
Crisi occupazionale nello stabilimento ex Dana
La multinazionale Allison ha comunicato una decisione che preoccupa profondamente. Il gruppo statunitense ha annunciato la chiusura dell'impianto ex Dana-Graziano situato a Sommariva Perno, in provincia di Cuneo. Questa mossa solleva serie preoccupazioni per il futuro di 180 lavoratori.
La proposta avanzata dalla proprietà prevede il trasferimento del personale verso la sede di Rivoli, una località vicina a Torino. Tale prospettiva genera un clima di incertezza e timore tra i dipendenti coinvolti. Le implicazioni di questa decisione vanno oltre i diretti interessati, minacciando l'intero indotto economico e i territori circostanti.
Sindacati e politici contro la chiusura
Le sigle sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil e Uil hanno espresso forte disapprovazione. Hanno definito la decisione come «scenari particolarmente critici» e hanno evidenziato un «concreto rischio per la tenuta occupazionale». La loro protesta si è concretizzata con l'indizione di uno sciopero di otto ore.
I rappresentanti dei lavoratori ritengono la scelta «inaccettabile». Sottolineano come, in precedenza, la stessa Allison avesse assicurato che nessun sito produttivo in Italia sarebbe stato chiuso. Queste rassicurazioni erano state espresse durante incontri presso il Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy).
Richiesta di intervento e interrogazioni parlamentari
Alla richiesta di aprire un tavolo di crisi con l'azienda si è unita la deputata Chiara Gribaudo, vicepresidente del Pd. La parlamentare ha dichiarato che «le rassicurazioni del passato non possono essere carta straccia». Ha chiesto un impegno concreto per salvaguardare i posti di lavoro.
Anche il senatore leghista di Cuneo, Giorgio Maria Bergesio, ha giudicato la decisione di Allison «del tutto inaccettabile». Ha annunciato di aver presentato un'interrogazione parlamentare per sollecitare un intervento governativo. «Non accettiamo che queste decisioni vengano prese unilateralmente», ha affermato, aggiungendo che «la Granda non può e non deve essere impoverita».
Il futuro dei lavoratori e del territorio
La chiusura dello stabilimento di Sommariva Perno rappresenta un duro colpo per l'economia locale. La comunità attende risposte concrete e soluzioni che garantiscano la stabilità occupazionale dei 180 dipendenti. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere l'evoluzione della vertenza e le possibili azioni da intraprendere.
Le organizzazioni sindacali e le forze politiche chiedono un dialogo costruttivo con la proprietà per trovare alternative alla chiusura. L'obiettivo è tutelare i lavoratori e preservare il tessuto produttivo del territorio cuneese. La speranza è che le istituzioni possano mediare efficacemente per evitare il peggio.
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