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Un agricoltore di Beinette è stato arrestato a Cuneo per scontare una pena residua di sei anni e quattro mesi. È stato condannato per maltrattamenti verso le figlie e violenza sessuale su un nipote minorenne.

Arrestato agricoltore per gravi reati familiari

Le forze dell'ordine di Cuneo hanno eseguito un arresto. L'uomo, un agricoltore residente a Beinette, dovrà scontare una pena detentiva. La condanna è definitiva dopo un pronunciamento in appello. L'uomo è accusato di gravi reati commessi all'interno del nucleo familiare.

La pena residua da scontare è di sei anni e quattro mesi. Questi anni derivano da una condanna complessiva a sette anni e due mesi. I reati contestati sono maltrattamenti aggravati. Le vittime sono state le sue due figlie. È stato inoltre giudicato colpevole di violenza sessuale.

La vittima della violenza sessuale è un nipote dell'agricoltore. Il nipote era ancora minorenne al momento dei fatti. La squadra mobile della questura di Cuneo ha provveduto all'arresto. L'operazione segue la conferma della sentenza di secondo grado.

Indagini avviate da denuncia di una figlia

Il percorso giudiziario è iniziato nel 2020. La scintilla è stata la denuncia presentata da una delle figlie dell'agricoltore. La giovane donna ha raccontato una lunga serie di maltrattamenti. Questi abusi hanno avuto inizio quando lei e la sorella erano ancora molto piccole. Le due figlie erano entrambe vittime di queste violenze.

Le indagini hanno preso una svolta decisiva grazie al ritrovamento di un diario. Il quaderno apparteneva alla moglie dell'accusato. All'interno, accanto al nome del marito, era annotata una domanda inquietante: «pedofilo?». Questo appunto ha sollevato seri sospetti.

Le dichiarazioni di altri familiari hanno poi rafforzato le accuse. Alcuni fratelli dell'imputato hanno testimoniato in tribunale. Uno di loro ha ricordato episodi risalenti alla sua infanzia. «Avevo otto o dieci anni», ha dichiarato. «Ero tre anni più piccolo di lui. Dormivamo insieme nel letto matrimoniale e mi molestò».

Accuse confermate dal nipote vittima di violenza

Le accuse di abuso sessuale sono riemerse con forza durante l'interrogatorio del nipote. Il giovane, anni dopo, ha confermato gli abusi subiti dallo zio. Raccontava di recarsi con lui nell'allevamento per osservare i pulcini. Al ritorno a casa, però, trascorreva notti tormentate. Ha confidato agli agenti della questura di essere stato molestato dallo zio.

La condanna in primo grado era avvenuta nel 2024. In quella occasione, i giudici avevano condannato anche la moglie dell'agricoltore. Alla donna era stato contestato il concorso nei maltrattamenti subiti dalle figlie. La sentenza definitiva ha ora stabilito la pena da scontare per l'agricoltore.

La vicenda mette in luce dinamiche familiari complesse e dolorose. Le testimonianze raccolte hanno permesso di ricostruire un quadro di abusi protratti nel tempo. La giustizia ha ora emesso la sua sentenza definitiva.

Domande frequenti

Quali reati sono stati contestati all'agricoltore di Beinette?

All'agricoltore di Beinette sono stati contestati i reati di maltrattamenti in famiglia nei confronti delle sue due figlie e di violenza sessuale ai danni di un nipote minorenne. La condanna è diventata definitiva.

Quando sono iniziate le indagini e cosa le ha scatenate?

Le indagini sono iniziate nel 2020 a seguito della denuncia di una delle figlie dell'agricoltore. La denuncia ha fatto emergere una serie di maltrattamenti subiti fin dall'infanzia. Un elemento chiave è stato il ritrovamento di un diario della moglie dell'uomo, con un appunto sospetto sul suo conto.

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