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Il prezzo del gasolio al servito supera la soglia dei 3,1 euro al litro in diverse località italiane. L'associazione Codacons lancia l'allarme sui rincari, evidenziando picchi in Calabria e Piemonte.

Rincari carburanti: allarme Codacons sui prezzi

I listini dei carburanti continuano a registrare aumenti su tutto il territorio nazionale. I dati più recenti forniti dai gestori al Ministero delle Imprese e del Made in Italy confermano le preoccupazioni sollevate dall'associazione dei consumatori. Il gasolio erogato con servizio di assistenza alla pompa ha superato il limite di 3,1 euro per ogni litro in alcune aree del paese.

Questi dati, inizialmente considerati possibili errori di comunicazione, si rivelano ora una realtà preoccupante. L'associazione ha analizzato attentamente i prezzi comunicati dai distributori. Un litro di gasolio servito ha infatti superato la soglia dei 3,1 euro.

Picchi di prezzo in Calabria e Piemonte

La situazione più eclatante è stata segnalata a Belvedere di Spinello, un comune situato nella provincia di Crotone. In questa località, alla data del 21 settembre, il diesel normale è stato venduto a 3,109 euro al litro. L'opzione 'Oro diesel' ha raggiunto i 3,189 euro al litro. Anche la benzina ha visto un aumento, attestandosi a 2,816 euro al litro. Per un rifornimento completo di gasolio al servito, la spesa è arrivata a toccare i 155,4 euro.

Un andamento simile è stato riscontrato in ben sei comuni della provincia di Cuneo. A Fossano, Villanova Mondovì, Mondovì, Saluzzo, Verzuolo e Priola, il gasolio servito costa 3,103 euro al litro. La benzina, in queste stesse località, si aggira sui 2,810 euro al litro.

Prospettive future e taglio accise

Le previsioni indicano un'ulteriore crescita dei prezzi alla pompa su tutta la rete nazionale. Questo scenario è legato alla prossima modifica del taglio delle accise sui carburanti. A partire dal 26 settembre, infatti, la riduzione delle accise sul gasolio subirà un dimezzamento, passando a soli 5 centesimi (che diventano 6,1 includendo l'IVA). Questa misura potrebbe contribuire a un ulteriore aumento dei costi per gli automobilisti.

L'associazione dei consumatori continua a monitorare la situazione. L'obiettivo è tutelare i cittadini da speculazioni e rincari eccessivi. La trasparenza sui prezzi dei carburanti rimane una priorità per garantire un mercato equo. La situazione attuale richiede attenzione da parte delle autorità competenti per mitigare l'impatto sui bilanci delle famiglie.