Il sindaco di Crucoli protesta in mare su una barca per chiedere lo sblocco di lavori di difesa costiera fermi da 15 anni. La Regione Calabria è chiamata ad agire urgentemente per contrastare l'erosione che minaccia il litorale e l'economia locale.
Sindaco protesta in mare per blocchi lavori
Una protesta insolita ha visto protagonista il primo cittadino di Crucoli, Cataldo Librandi. Si è posizionato in mare aperto, a bordo di una piccola imbarcazione, per lanciare un forte appello. L'obiettivo è spingere la Regione Calabria a sbloccare con urgenza i cantieri. Questi lavori sono essenziali per la realizzazione di barriere soffolte. Servono a proteggere il litorale dall'erosione costiera.
Il sindaco ha dichiarato la sua intenzione di non abbandonare il presidio nautico. Rimarrà in attesa di risposte concrete. Chiede garanzie ufficiali sull'avvio delle opere. Aspetta un cronoprogramma dettagliato. Desidera date certe per l'inizio dei lavori di mitigazione del fenomeno.
Erosione costiera, danni e divieti
Il problema dell'erosione costiera a Crucoli è grave e in peggioramento. La costa si sta sgretolando progressivamente. Questo processo è stato accelerato da eventi recenti. Il ciclone Harry ha causato danni ingenti. Anche le intense mareggiate hanno contribuito al dissesto.
Il rischio per la sicurezza pubblica è costante. Dal 2025 è in vigore un'ordinanza specifica. Questa vieta l'accesso alla spiaggia del centro abitato. La situazione minaccia seriamente l'economia locale. Si registrano già numerose disdette nelle strutture ricettive del territorio.
Progetto intercomunale fermo da 15 anni
La vicenda si complica ulteriormente. Esiste un progetto intercomunale. Questo mira alla messa in sicurezza della costa. Tuttavia, è bloccato da oltre quindici anni. Le cause sono ritardi burocratici e amministrativi significativi. Il piano d'intervento è stato finanziato dalla Regione.
Coinvolge diversi comuni. Tra questi figurano Crucoli, Cirò Marina e Melissa. Solo per la frazione Torretta, il progetto prevede barriere sommerse. La loro lunghezza sarà di circa 240 metri. Saranno affiancate da opere di ripascimento dell'arenile. I sindaci dei centri vicini sono consapevoli della gravità della situazione.
Hanno espresso pieno accordo. Vogliono che i lavori partano prioritariamente da Crucoli. Questo sarebbe possibile se il progetto venisse suddiviso in lotti funzionali. Le criticità, però, rimangono profonde. L'intervento già finanziato potrebbe essere solo un primo passo.
Investimento necessario per la difesa completa
Secondo i documenti tecnici disponibili, la protezione completa della costa richiede di più. È necessario scongiurare definitivamente i pericoli per il centro abitato. Per raggiungere questo obiettivo, servirebbe un investimento aggiuntivo. Si stima una cifra di circa tre milioni di euro. Questo permetterebbe di completare il sistema di difesa. Si aggiungerebbero 390 metri di nuove opere.
Il sindaco Librandi ha ribadito la sua posizione. «Resterò qui sulla barca in attesa che gli iter si sblocchino», ha dichiarato. Ha sottolineato l'urgenza della situazione. «La costa e la comunità non possono più aspettare», ha concluso.