Cronaca

Sanità, ricorso contro annullamento bando dirigenti Asp Crotone

15 marzo 2026, 22:47 2 min di lettura
Sanità, ricorso contro annullamento bando dirigenti Asp Crotone Immagine da Wikimedia Commons Crotone
AD: article-top (horizontal)

Sanità: contestato annullamento bando dirigenti Asp Crotone

Il Coordinamento regionale degli Ordini delle professioni infermieristiche della Calabria ha espresso forte dissenso riguardo alla decisione dell'Azienda Sanitaria Provinciale (Asp) di Crotone di procedere all'annullamento in autotutela di un avviso pubblico. Tale avviso, emanato nel 2025, era finalizzato al conferimento di incarichi a tempo determinato per dirigenti delle professioni sanitarie.

La procedura concorsuale si era conclusa con la definizione di una graduatoria e l'assunzione dei primi quattro professionisti selezionati. L'Asp motiva la sua decisione con una presunta violazione del Decreto Commissariale 54/2023 e la non inclusione di tali figure dirigenziali nell'Atto aziendale vigente.

Motivazioni e contrarietà degli Ordini

Il nuovo direttore generale dell'Asp ha definito il bando originariamente viziato, citando la presenza di un'unica graduatoria per diverse aree professionali. Questa interpretazione è stata categoricamente respinta dagli Ordini delle professioni sanitarie calabresi.

Il Coordinamento OPI ha ricordato come fosse stata la stessa Asp a richiedere l'attivazione di queste posizioni dirigenziali, con una nota ufficiale firmata dal direttore sanitario. Inoltre, il bando aveva chiaramente specificato gli incarichi e le modalità di selezione, senza che fossero emerse obiezioni durante l'intero processo concorsuale.

Richiesta di revoca e possibili ripercussioni

Gli Ordini professionali ritengono che rimettere in discussione il concorso dopo la pubblicazione della graduatoria definitiva possa arrecare un grave danno sia ai professionisti già impiegati sia a coloro che attendono uno scorrimento della graduatoria tramite Azienda Zero.

Per queste ragioni, il Coordinamento OPI Calabria ha inoltrato una richiesta di intervento al Commissario per il Piano di rientro, al dipartimento Tutela della salute e ad Azienda Zero. L'obiettivo è sollecitare la revoca della delibera del 20 febbraio 2026, che avvia l'annullamento della graduatoria. Si teme che tale provvedimento possa non solo bloccare lo scorrimento regionale delle graduatorie, ma anche generare ripercussioni negative su altre aziende sanitarie della regione.

AD: article-bottom (horizontal)