Konecta Crotone: lavoratori contro Cigs, ultimatum al Ministero
Vertenza Konecta Crotone: ultimatum al Ministero
I lavoratori di Konecta Crotone hanno annunciato la fine della loro pazienza, fissando il 12 marzo come data decisiva per la risoluzione della loro vertenza. Se non verranno fornite soluzioni concrete, i dipendenti si dicono pronti a difendere il proprio posto di lavoro con ogni mezzo legittimo.
Il messaggio è chiaro e perentorio: non saranno ammessi ulteriori rinvii. L'ultimatum è rivolto sia alle istituzioni che all'azienda, chiamate a garantire un futuro stabile per gli 850 dipendenti calabresi impiegati nella società (ex Abramo Customer Care).
No alla Cassa Integrazione Straordinaria
Al centro della protesta vi è la proposta di attivare la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (Cigs). I lavoratori la considerano una misura che, pur utile in certe circostanze, rischia di trasformarsi in un preludio alla chiusura aziendale, prolungando un'incertezza insostenibile per le loro famiglie.
La contrarietà alla Cigs nasce dalla consapevolezza del valore del lavoro svolto, in particolare nel settore della dematerializzazione sanitaria. I dipendenti ritengono che il progetto possa ancora rappresentare un motore economico per la regione, ma necessita di azioni concrete e non solo di promesse.
Le richieste dei dipendenti Konecta
Per evitare una mobilitazione generale, i lavoratori hanno delineato una serie di richieste precise. Essi esigono garanzie scritte relative alla stabilità degli stipendi, un piano industriale credibile, l'acquisizione di commesse stabili e l'erogazione immediata delle risorse regionali precedentemente annunciate.
La situazione è precipitata dopo l'ultimo incontro al Ministero del Lavoro, conclusosi senza esiti e con un aggiornamento al 12 marzo. I vertici di Konecta R hanno presentato un quadro finanziario preoccupante, evidenziando un disavanzo di circa 6 milioni di euro e carichi di lavoro certi solo per le prossime 8-9 settimane.
Regione Calabria interviene, ma serve certezza
Durante il tavolo ministeriale, la Regione Calabria, tramite l'assessore al Lavoro, ha cercato di mitigare l'emergenza annunciando l'imminente disponibilità di nuovi fondi e incentivi per sostenere la digitalizzazione. Questo intervento ha portato al rinvio della riunione, nella speranza di verificare la concreta attuazione delle promesse regionali.
Tuttavia, i lavoratori Konecta Crotone hanno ribadito che il 12 marzo dovrà essere l'ultimo appuntamento per trovare una soluzione definitiva. La priorità assoluta è salvare 850 posti di lavoro e garantire un futuro sereno alle famiglie coinvolte.