Crotone: studenti creano campagna per rispetto parcheggi disabili
Educazione civica stradale a Crotone
Una nuova iniziativa per promuovere il rispetto delle regole e la sensibilità verso le categorie più fragili è stata presentata a Crotone. Il progetto, intitolato «L’Arte della Buona Educazione», mira a sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza degli spazi riservati alle persone con disabilità e alle donne in gravidanza, con un focus particolare sulla mobilità quotidiana.
L’evento di presentazione si è tenuto questa mattina nell’Aula Consiliare “Falcone e Borsellino” del Comune di Crotone. L’iniziativa è promossa dalla Commissione Pari Opportunità cittadina, con l’obiettivo di migliorare la convivenza civile attraverso la consapevolezza.
Studenti IIS Pertini Santoni protagonisti
Protagonisti attivi del progetto sono gli studenti dell’IIS “Pertini–Santoni”, in particolare quelli dell’indirizzo Grafico Pubblicitario. Questi giovani talenti hanno ideato e realizzato una campagna di comunicazione visiva destinata a sensibilizzare l’intera comunità sul rispetto degli stalli di sosta riservati e delle rampe di accesso per le persone con disabilità.
All’incontro hanno preso parte figure istituzionali e accademiche. Erano presenti la presidente della commissione Pari Opportunità Anna Maria Oppido, il presidente del Consiglio comunale Mario Megna, i docenti Diego Murano, Mariagrazia D’Oppido e Stefania Gitto. Non sono mancati gli studenti delle classi 4H e 5H, veri artefici della campagna visiva.
Manifesti e segnaletica per un messaggio di civiltà
La campagna di sensibilizzazione si concretizzerà attraverso l’affissione di manifesti di grandi dimensioni, 200×140 cm, nelle aree più frequentate della città. Inoltre, verrà installata una segnaletica verticale specifica, posizionata accanto ai segnali tradizionali, nei pressi del municipio, dei servizi demografici e dell’ospedale.
La nuova segnaletica sarà presente anche presso la delegazione comunale di Papanice. L’obiettivo è raggiungere quante più persone possibile con un messaggio chiaro e diretto sul rispetto degli spazi dedicati.
L'arte come strumento di comunicazione gentile
Il professor Diego Murano, che ha coordinato il progetto, ha sottolineato l’importanza di un approccio comunicativo basato sulla gentilezza e sull’arte. «Abbiamo voluto comunicare in modo gentile, perché gentilezza, bellezza ed arte possono dare un contributo all’umanità», ha spiegato Murano.
Ispirandosi al nome stesso del progetto, «l’arte delle buona educazione», gli studenti hanno utilizzato opere d’arte famose per veicolare il messaggio. Opere come la Monna Lisa, la Ragazza con l’orecchino di perla, Il Bacio e l’autoritratto di Van Gogh sono state animate per associare a immagini iconiche la richiesta di rispetto. Il claim principale è «Non è tuo», rivolto a chi occupa indebitamente posti riservati.
«La buona educazione è il primo passo verso una comunità più giusta e inclusiva», ha affermato la presidente Oppido. «Abbiamo voluto coinvolgere i giovani perché sono i migliori ambasciatori della cultura del rispetto. Anche un gesto semplice, come parcheggiare correttamente o lasciare libero uno spazio riservato, può fare una grande differenza nella vita di chi affronta ogni giorno difficoltà di mobilità».