Un'operazione di polizia a Crotone ha svelato una truffa basata su finte dichiarazioni di ospitalità per ottenere permessi di soggiorno. L'indagine ha portato a 93 avvisi di conclusione indagini e ha evidenziato un giro di denaro illecito.
Operazione 'Welcome' svela il sistema di false ospitalità
La Polizia di Stato ha concluso un'importante operazione denominata 'Welcome'. L'iniziativa mira a sottolineare l'importanza dell'accoglienza nel rispetto delle normative vigenti. Il Questore di Crotone, Renato Panvino, ha spiegato gli obiettivi dell'azione investigativa.
L'indagine ha portato alla luce un'organizzazione dedita alla compravendita di false dichiarazioni di ospitalità. Queste servivano per facilitare l'ottenimento di permessi di soggiorno. Stamani sono stati notificati 93 avvisi di conclusione indagini. A 26 persone indagate sono state contestate diverse ipotesi di reato.
Tra gli indagati figurano 24 cittadini italiani e 2 stranieri. A loro è imputato il reato di favoreggiamento della permanenza illegale sul territorio nazionale. Tutti rispondono anche di falso ideologico in concorso. L'accusa è di aver indotto in errore i pubblici ufficiali.
Falsi alloggi e tariffe per i permessi di soggiorno
L'operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile e dall'Ufficio Immigrazione. Il tutto si è svolto sotto il coordinamento della Procura di Crotone. Le indagini hanno rivelato un meccanismo ben oliato di illeciti.
I cittadini italiani indagati sottoscrivevano documenti falsi. Attestavano fittiziamente di ospitare cittadini extracomunitari nelle proprie abitazioni. Queste case si trovavano principalmente tra Crotone e Isola di Capo Rizzuto. Tuttavia, gli immobili risultavano vuoti.
La polizia ha scoperto un vero e proprio tariffario. Gli stranieri pagavano somme comprese tra i 150 e i 1.000 euro. Questi importi venivano spesso raccolti tramite intermediari, definiti 'faccendieri'. I controlli e i sopralluoghi hanno rivelato la reale condizione degli immobili.
Molti degli immobili erano in stato di abbandono. Alcuni erano veri e propri ruderi fatiscenti. Altri erano completamente vuoti e inidonei all'abitazione umana. La situazione era ben lontana dall'essere un'accoglienza reale.
Sfruttare la lentezza burocratica per fini illeciti
L'obiettivo principale di questa truffa era chiaro. Consentire agli stranieri di avviare le pratiche per il permesso di soggiorno presso la Questura di Crotone. Molti di questi stranieri risiedevano in altre regioni o addirittura all'estero.
Veniva sfruttata la nota efficienza degli uffici locali nell'esaminare le pratiche. Ogni anno, circa 6.000 richieste di rinnovo del permesso di soggiorno venivano gestite. Questo sistema permetteva di aggirare le procedure standard.
Parallelamente, il Questore ha emesso 16 avvisi orali. Sono state anche disposte espulsioni, già eseguite, nei confronti di 24 stranieri considerati pericolosi per la sicurezza pubblica. Gli inquirenti hanno escluso collegamenti con organizzazioni criminali di stampo mafioso.
Il commento del Questore Panvino
Il Questore Renato Panvino ha commentato l'esito dell'operazione. «L'indagine è figlia dei controlli del territorio», ha dichiarato. «È stata un'indagine silenziosa che è sfociata in questa attività della Questura. Non è repressiva verso gli extracomunitari».
«Non è nata per schedare gli stranieri», ha proseguito Panvino. «Ma per comprendere le criticità nel sistema dell'accoglienza. L'accoglienza deve avvenire nel rispetto delle norme. Non deve essere fonte di profitto o lucro».
«Abbiamo iniziato a indagare su un sistema che approfitta dello stato di necessità altrui», ha aggiunto il Questore. «Il salto di qualità dell'indagine è stata la verifica sugli immobili. Nessuno si aspettava che effettuassimo questi controlli».
«È stato importante smantellare questo sistema», ha concluso Panvino. L'operazione 'Welcome' rappresenta un duro colpo a chi tenta di sfruttare le procedure di immigrazione per fini personali e illeciti.
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